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Quante (poche) persone cercano online le informazioni sul quesito costituzionale

Il grafico mostra le parole più cercate su Google in associazione a “referendum”. I numeri indicano il numero medio di ricerche effettuate in un mese, per gli ultimi sei mesi. In azzurro sono rappresentate le ricerche che riguardano il referendum che si è svolto in Grecia nel 2015, in varie sfumature di rosso e verde quelle che riguardano il referendum costituzionale, in blu le informazioni generali e in grigio i referendum del passato.

“Referendum Grecia” è la combinazione più cercata

A sorpresa, la parola più cercata in associazione con “referendum” è “Grecia”, con 49.500 ricerche al mese. Evidentemente, molti italiani si interessano ancora al referendum consultivo indetto dal governo Tsipras il 5 luglio, per permettere al popolo greco di esprimere la propria opinione sulle proposte dell’Unione Europea, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Nazionale Europea, per risanare l’economia del Paese.

Il “no” vinse con il 61,31% dei voti. Evidentemente, anche da noi, i temi dell’Europa, dell’economia, del welfare e del lavoro interessano molto. Forse più della trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie.

Il referendum interessa poco

La combinazione “referendum 2016” è stata cercata 18.100 volte al mese. Non è dato sapere che gli utenti fossero interessati al referendum sulla riforma della Costituzione o al referendum sulle trivelle che si è svolto il 17 aprile di quest’anno.

Ma è più probabile che si tratti del primo, visto che la combinazione “referendum costituzionale” è stata cercata 5400 volte al mese, mentre “referendum trivelle”, non è neppure in classifica, segno che è stata cercata meno di 250 volte.

Nelle ultime due settimane, però, le ricerche riguardo al referendum costituzionale sono aumentate. La più comune è “referendum 4 dicembre si o no”, seguita da “referendum sondaggi”, “referendum 4 dicembre 2016” e “referendum costituzionale quorum”.

Che cosa si cerca su Google

Sono state abbastanza frequenti le ricerche di informazioni sui vari tipi di referendum: abrogativo (4.400 al mese), confermativo (480) e consultivo (380). Circa poco più di un migliaio di persone, ogni mese, si informa su qualcuno dei referendum che hanno segnato la storia dell’Italia: quello per scegliere tra monarchia e repubblica nel 1946 (1500 ricerche al mese), quello sul divorzio (1320) del 1974 quello sull’aborto del 1981 (880). Solo 480 persone al mese, invece, chiedono a Google il significato di “referendum”.

I dati si riferiscono al periodo aprile 2016-ottobre 2016
Fonte: Google

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