Seguono Bologna, Rimini e Prato. Il più alto tasso di stupri è a Trieste
È Milano la città del nord d’Italia con il più alto tasso di reati penali denunciati. Nel 2021, infatti, il capoluogo lombardo ha registrato 4.900 reati ogni 100mila abitanti. Le denunce riguardano soprattutto furti (2.208,7 per 100mila abitanti), furti su auto in sosta (311), furti con destrezza (425), furti in esercizi commerciali (175,3), truffe e frodi informatiche (568,3). Come ha precisato il direttore centrale della polizia criminale, Vittorio Rizzi, rispetto al 2020 c’è stata una lieve crescita dei reati penali soprattutto a livello informatico (social engineering, ransomware, phishing, spyware), che sono aumentati del 30,5% rispetto al 2020. Anche le truffe sono avvenute perlopiù online: nel 65,9% dei casi, cioè 2 su 3, le vittime sono state truffate via web.
Le statistiche dei reati penali in Italia
Milano è al primo posto della classifica delle province più pericolose in Italia. Seguono, come si può vedere nel nostro grafico, Bologna, Rimini e Prato, rispettivamente con 4.600 reati penali ogni 100mila abitanti sul territorio emiliano e 4.400 nel pratese. La Capitale, invece, si posiziona in classifica al settimo posto con “solo” 4.150mila reati penali denunciati.
Più reati penali dopo il lockdown
Se il lockdown aveva arrestato bruscamente i furti e gli scippi, nel 2021 i ladri e i borseggiatori sono tornati in azione. Sono tornati a crescere soprattutto gli scippi (+35%), i furti di auto e moto (+16%) e le violenze sessuali (+18%). Non sono diminuite neppure le violenze urbane e le risse: sono ben 224 gli episodi di percosse e minacce ogni giorno.
Quali sono i reati penali a Milano
Facendo un confronto con i dati del passato scopriamo, prendendo in esame i dati del Ministero dell’Interno sulla criminalità per tipologia di reato (l’ultimo aggiornamento risale al novembre 2020), che nel 2018 i reati penali commessi a Milano sono stati ben 228.084, dei quali 133mila sono stati i furti e 16.998 le truffe e le frodi informatiche. Come si evince, quindi, già 4 anni fa nel capoluogo meneghino erano queste le due tipologie di reati penali più commessi, esattamente come oggi.

Milano al terzo posto per rapine nel 2021
Nel 2021 Milano è al quarto posto per rapine sulla pubblica via (1.623 denunce, cioè 45,95 ogni 100mila abitanti), al terzo per rapine in esercizi commerciali (312 le denunce, cioè circa 9,5 ogni 100mila abitanti) e solo al settimo per stupefacenti (2.778 denunce, pari a 84,7 ogni 100mila abitanti). E’ a fondo classifica, invece, per i reati penali legati all’associazione di tipo mafioso ( 21° in classifica), per omicidi colposi (65°) e omicidi volontari (66°).
I furti in casa in Lombardia
Per quanto riguarda i furti in abitazione, nel 2020 e nel 2021 la situazione è migliorata: nella classifica Milano è solo al 38° posto con 6.559 denunce (200 ogni 100mila abitanti). Al primo posto, infatti, c’è Ravenna con 410,9 denunce ogni 100mila abitanti, seguita da Bologna e Modena che ne hanno registrato rispettivamente 360 e 328,2 denunce (una media calcolata sempre su 100mila abitanti).
Denunce per violenze sessuali in Italia
Seppure sia di recente data (capodanno 2022) l’ultima violenza sessuale commessa nel capoluogo meneghino non è Milano la città dove sono stati registrati più stupri, ma Trieste. Nella provincia friulana, infatti, nel 2021 le denunce per molestie sessuali sono state 20,6 ogni 100mila abitanti contro le 12,7 del Milanese.
I furti d’auto sono più frequenti al Sud
E al Sud com’è la situazione a livello di reati penali? La provincia meridionale di Barletta-Andria-Trani è stata la prima in classifica nel 2019 per tasso di furti d’auto: 697 ogni 100mila residenti, seguita da Catania con 656 segnalazioni.
Sequestri e arresti nel 2021
Passiamo ai dati sulla criminalità italiana all’estero. Secondo il consuntivo annuale della Polizia di Stato, nel 2021 sono stati sequestrati beni per 36,5milioni di euro in 11 paesi (Svizzera, Principato di Monaco, Malta, Serbia e Montenegro, Germania, Romania, Ungheria, Olanda, Liechtenstein, Francia e Bulgaria) . Nel 2020 il sequestro aveva un valore di 28,3 milioni. C’è stato cioè, in un solo anno, un incremento del 29,3%. Inoltre, si è registrato un aumento degli arresti di latitanti del 35% rispetto allo scorso anno grazie alla rete Enfast (European National Fugitive Active Search Team, la Rete Europea delle Unità Ricerche Attive Latitanti), che ha arrestato 65 latitanti dei quali 41 appartenenti a associazioni mafiose.
I dati si riferiscono al: 2019-2021
Fonti: Polizia criminale di Stato, Ministero degli Interni
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