Quali sono le più comuni frodi informatiche?

Aumentano le frodi informatiche: 5.908 casi nel 2022

Negli ultimi anni le frodi informatiche hanno registrato un notevole aumento. Infatti, secondo i dati della Polizia Postale e delle Comunicazioni (una sezione della Polizia di Stato che ha fra i suoi compiti quello di combattere la criminalità informatica) nel 2022 si sono registrati ben 5.908 casi di truffe informatiche, un numero decisamente superiore a quello registrato nel 2018 (3.476 frodi).

Si tratta di un dato sicuramente preoccupante che costringe a prendere atto che c’è ancora molto da fare sul fronte della sicurezza informatica, sia per quanto riguarda le aziende sia per quanto riguarda i privati. Del resto, in un mondo sempre più digitalizzato, si moltiplicano le possibilità di cybercrimini ai danni degli utenti della Rete che ogni giorno effettuano transazioni su siti di e-commerce, sul proprio c/c online ecc.

Le varie tipologie di frodi informatiche

Ma quali sono le più comuni frodi informatiche e come minimizzare l’impatto di tali minacce che al momento sembrano destinate ad aumentare? Esistono varie tipologie di frode informatica, alcuni conosciuti da tempo, altri relativamente nuovi. Scopriamo le principali.

Una delle più comuni frodi informatiche è il phishing. I truffatori inviano e-mail con link che dirottano su siti web fraudolenti, in genere copie ben fatte di siti di istituti bancari, in cui si invita l’utente a fornire dati riservati come nome utente e password dell’Internet Banking e/o della carta di credito ecc. Le motivazioni tipiche sono quelle di “ragioni tecniche” o “salvaguardia della sicurezza” ecc. La difesa migliore nel caso del phishing è la prudenza. Le banche informano sempre i loro clienti che non richiedono mai dati sensibili tramite e-mail.

Una particolare forma di phishing è il vishing (voice vishing), una frode informatica che viene perpetrata tramite contatto telefonico o attraverso un messaggio vocale. Lo scopo è quello del tradizionale phishing, ovvero ottenere i dati necessari per accedere al conto corrente dell’utente od ottenere i dati relativi a una carta di credito o di debito.

La versione sms del phishing è invece nota come smishing (Short Message Phishing). Il mezzo di difesa più efficace è quello indicato per il comune phishing.

attacchi cyber

Come funzionano i malware

Altra frode informatica molto comune è l’installazione di malware su uno dei dispositivi dell’utente (pc, smartphone ecc.) con lo scopo di reperire dati sensibili. I truffatori possono per esempio installare software per il cracking di password e nome utente. A questo scopo sono utili software antivirus e anti-malware. È inoltre fondamentale utilizzare password molto robuste e sempre diverse fra un account e l’altro: a questo riguardo può essere fondamentale il ricorso a un gestore di password come NordPass un’app che si caratterizza per le molte funzionalità: oltre a memorizzare e a inserire in modo automatico le password nei vari account online (un utente medio ne gestisce circa un centinaio), un password manager può generare password particolarmente sicure. Inoltre i password manager sono utili anche per archiviare diversi altri dati sensibili come per esempio note riservate, numeri di carte di debito e credito ecc.; questi strumenti inoltre segnalano tutte le password deboli dei vari account dell’utente.

Cosa sono le social media scam

Molto comuni infine sono le social media scam, le truffe informatiche perpetrate tramite i social media. Un esempio è per esempio il catfishing, una modalità truffaldina che si basa sulla creazione di un falso profilo online con lo scopo di ingannare gli utenti che vengono a contatto con esso. Il truffatore agisce rubando fotografie e dati personali di altri soggetti utilizzando per impersonarle e per stabilire relazioni con altre persone allo scopo di guadagnare prima la loro fiducia per poi ingannarle.

Altro esempio di social media scam sono i tanti quiz o test che compaiono su Facebook (un classico sono i test per scoprire l’anima gemella). Sembrano innocui, ma in molti casi sono il mezzo utilizzato per infettare con malware i dispositivi dell’utente.

Il modo di migliore di difendersi in questi casi, oltre all’installazione di software anti-malware e antivirus, è usare il buon senso ed evitare siti o giochi in cui è necessario rispondere a molte domande anche personali.

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