fbpx
 In Notizie curiose

Il 64% delle pagine del motore di ricerca sono tracciate, con Zuckerberg si scende al 28%

Con ogni probabilità, Internet sa tutto (o quasi) di noi: gusti, sogni e aspirazioni. Ogni aspetto della vita di chi naviga online utilizzando le più comuni piattaforme web viene passato al setaccio da abili server in grado di targettizzare gli utenti. La privacy online è un miraggio, fuggire dal controllo è quasi impossibile. Del resto un po’ ci fa comodo: grazie alla capacità di imparare a conoscere le persone, il web può offrire agli utenti pubblicità tagliate ad hoc sui bisogni o proporre un albergo conveniente nella città dove si vola per le vacanze.

Privacy online, Google sa tutto

Ma ovviamente tutto ha un costo. I suggerimenti si pagano cedendo di volta in volta piccole porzioni di privacy ad esempio a Google che è il sito che traccia di più i comportamenti di chi lo usa. Il 64,4% delle pagine caricate dalla piattaforma – non solo dal motore di ricerca, si contano anche le pubblicità – lascia una traccia del cammino degli utenti, per ricostruire da quale sito si proviene prima di approdare al motore di ricerca e cosa si cerca.

Il grafico sopra mostra le prime dieci società che controllano con più attenzione le scelte degli utenti online. Alle spalle del colosso di Mountain View si piazza Facebook, con una percentuale delle pagine tracciate del 28,8% su quelle caricate.

Privacy online, il 77% delle pagine è tracciato

Gli altri sono decisamente più indietro. Al terzo posto c’è ComScore, la società di ricerca dati e marketing per il web: traccia il 12,02% delle pagine caricate. Di poco superiori al 10% sono Twitter (11%) e Amazon (10.05%); il resto come mostra il grafico oscilla tra l’8% e il 5%.

Per molte piattaforme, va detto, il lavoro sporco lo fa Google che piazza su molti di questi siti la propria pubblicità o offre sponsorizzazioni in base alla sua raccolta dati, ad esempio, con Amazon. Secondo il sito di raccolta dati Ghostery, del resto, il 77% delle pagine web ha almeno un track al suo interno.

I dati si riferiscono al 2017

Fonte: Ghostery

Leggi anche: Quante (poche) aziende fanno pubblicità su Internet

Sulla privacy Londra fa sul serio

Share with your friends










Inviare
Recent Posts

Start typing and press Enter to search