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Legambiente lancia un nuovo allarme: l’81,2% dei rifiuti sulle spiagge è derivato del petrolio

La paura del contagio? Questo è niente: pensate quando si andrà in vacanza con milioni di persone che anelano ad un posto al sole in spiaggia. Uno dei modi per garantire la sicurezza sul bagnasciuga che ha fatto più discutere consiste nel creare barriere di plastica tra un ombrellone e l’altro. Ma di plastica i nostri litorali sono già pieni, e a dirlo è Legambiente che, con l’annuale indagine Beach Litter, analizza tipologia e quantità dei rifiuti spiaggiati. Il grafico sopra, infatti, mostra che l’81,2% dei rifiuti che troviamo sulle spiagge d’Italia sono di materiale plastico, il 7,3% di vetro o ceramica e il 3,7% di metallo. Quest’anno le spiagge analizzate sono 93 e la notizia è che si è registrata una media di 968 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia. Una quantità incredibile se si pensa che quanto rinviene a terra è solo il 15% dei rifiuti che entrano nell’ecosistema marino.

Italia, seconda per domanda di plastica riciclata

L’inquinamento marino è dovuto principalmente ad una falla nella catena di riciclaggio. Ma nel 2018 la domanda di plastica riciclata in Europa è stata pari a 51,2 milioni di tonnellate. L’Italia è al secondo posto nella classifica dei Paesi per domanda di plastica riciclata, assorbendone il 13,9%, e Corepla ne gestisce la filiera. Prima tra tutti troviamo la Germania, al 24,6%, al terzo posto troviamo la Francia, al 9,4%, seguita da Spagna, 7,6%, Regno Unito, 7,3%, Polonia, 6,8%, Belgio e Lussemburgo, 4,6%, e Paesi Bassi, 4,3%.

Come si vede nel grafico sopra, da soli, questi otto Paesi costituiscono quasi l’80% della domanda di plastica riciclata di tutto il continente.

Il settore dell’imballaggio richiede il 39,9% del riciclo

Ma quali sono i settori produttivi nei quali è richiesto più materiale plastico riciclato? Come si può vedere dai dati di PlasticsEurope, in Europa, il settore dell’imballaggio è quello che maggiormente registra la domanda di plastica riciclata, al 39,9%. Ecco i dati:

Dopo l’imballaggio c’è il settore edile, con il 19,8%, e poi quello automobilistico con il 9,9% del totale. Anche l’elettronica fa buono uso di plastica riciclata, con il 6,6% della domanda, seguito dagli articoli per la casa e il tempo libero, 4,1%, e dal mercato agricolo, 3,4%.

 

Fonte: Legambiente, PlasticsEurope

I dati si riferiscono al 2018-2019

Leggi anche: Rifiuti in mare, in Europa per l’80% è plastica

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