
L’Europa è seconda solo agli Usa per budget: 203 miliardi di euro nel 2015
Nel 2015, gli Stati membri dell’Unione europea hanno sostenuto una spesa per la difesa pari a 203 miliardi di euro. L’Europa quindi, nel suo insieme, è seconda solo agli Usa per budget militare. Peccato che l’Europa non abbia un esercito ma ne abbia 28 diversi. Per questo non siamo noi europei la seconda più grande potenza militare al mondo: è la Russia.
Finita la crisi, tornano i soldi per comprare le armi
Dopo anni di riduzione dei bilanci della difesa a causa della crisi economica globale e le misure di austerità, i bilanci della difesa sono aumentati in media dell’8,3%. Fra i big spender, resta in testa il Regno Unito con 50 miliardi di euro di budget destinato alla difesa, seguito da Francia (42 miliardi di €) e Germania (33 miliardi). L’Italia è la quarta big spender europea con 19,4 miliardi di euro di budget.
L’Europa duplica (inutilmente) le spesa per la difesa
L’Unione Europea continua ad essere penalizzata da costose duplicazioni di capacità militari. Ad esempio, la maggior parte dell’equipaggiamento dei soldati viene gestito a livello nazionale mentre si potrebbero ottenere enormi margini di risparmio se si potesse operare ad un livello di scala più grande e sovranazionale. Ma non solo. Gli Stati membri dell’UE utilizzano gran parte dei loro bilanci per la difesa per mantenere in piedi funzioni ridondanti, che potrebbero essere semplificate, con notevoli risparmi di denaro, che potrebbe essere utilizzato diversamente, magari per promuovere la ricerca su nuove tecnologie di difesa. E stiamo parlando di 26 miliardi di euro: a tanto ammonterebbe il risparmio se solo aumentasse la cooperazione fra i vari Paesi in termini di spesa per la difesa.
Quanto risparmierebbe l’Europa con un esercito unico
L’Europa non risparmia come potrebbe fare e senza diminuire l’efficienza delle proprie Forze Armate. Il grafico mostra come un esercito europeo costerebbe 26 miliardi di euro in meno all’anno, rispetto alla somma dei singoli eserciti nazionali. E sono stime per difetto. Secondo altre analisi si risparmierebbero fino a 130 miliardi. L’84% degli equipaggiamenti viene ancora, acquistato dai singoli Stati, mentre farlo a livello europeo abbatterebbe i costi, per una banale questione di quantitativi. Lo spreco di denaro, poi, si ripercuote sulla mancanza di investimenti in nuove tecnologie, causando una generale debolezza dell’Europa sul piano geopolitico. E non è solo una questione di soldi: la mancanza di coordinamento tra i vari eserciti nazionali indebolisce le capacità di reazione complessive.
I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Parlamento Europeo
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