Solo in Italia calano, in Europa la crescita è stata nel 3,8% in un anno
Con un’inflazione che, nel 2022, ha toccato in Europa il 9,2% ovvio che ben pochi beni e servizi sono riusciti a non aumentare il prezzo di vendita. I prodotti destinati allo sport e alla vita all’aperto non hanno fatto eccezione. In tutta Europa la media dell’aumento dei prezzi degli oggetti sportivi è stata del 3,8%. Poco? Sì, molto meno dell’inflazione generale la cui crescita, però, è stata provocata soprattutto dalla crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina. Ma si tratta comunque del 2,5% in più rispetto al 2021, l’anno post (anzi: quasi-post-pandemia).
Quanto costano gli oggetti sportivi in Europa
Negli anni precedenti i prezzi di questi beni erano cresciuti molto, ma molto meno. Per esempio: nel 2014 i prezzi degli oggetti sportivi erano addirittura scesi dello 0,6%. Nel 2016 sono risaliti dello 0,7% e poi sono rimasti negativi tra il 2017 e il 2019. Significa, in poche parole, che nel 2022 l’aumento dei prezzi ha toccato il suo massimo di sempre. Almeno degli ultimi 10 anni. Se si pensa che tra il 2012 e il 2022 la crescita annua media è stata di appena lo 0,3% il 3,8% del 2022 è oggettivamente un dato clamoroso.
L’indice dell’inflazione degli oggetti sportivi si concentra sull’andamento dei prezzi di palloni, volani, reti, racchette, sci, pesi, paracaduti, oggetti per la protezione personale, oggetti da spiaggia, campeggio e pesca. Ma anche oggetti più particolari come pompe per il gonfiaggio delle gomme, barbecue e scarpe sportive.

In quali Paesi gli oggetti sportivi sono cresciuti di più
Andiamo ora a vedere in quali Paesi i prezzi sono aumentati di più e di meno. Stiamo parlando della categoria “Equipaggiamenti per lo sport” e tralasciamo tutte le altre come, per esempio, la partecipazione ad eventi sportivi. Ecco i dati nell’infografica sotto.
In Italia tra il 2021 e il 2022 i prezzi degli oggetti sportivi sono addirittura diminuiti, esattamente dello 0,4%. E siamo l’unico Paese a vedere un calo dei prezzi. L’unico insieme alla Danimarca che segna un meno 3,5%. In tutti gli altri i prezzi sono aumentati e a volte anche in modo significativo. Per esempio: in Repubblica Ceca addirittura del 12,1%, in Lituania del 9,5%, in Austria dell’8,4%. Se guardiamo Paesi più simili a noi vediamo che in Germania, sempre tra il 2021 e il 2022, i prezzi sono cresciuti del 3,7%, in Francia del 3,5% e in Spagna del 2,5%. In linea generale gli incrementi maggiori si sono registrati nei Paesi dell’Est: è possibile che la mancanza di catene distributive organizzate e capillari, ovvero, che la mancanza di concorrenza nella vendita al cliente finale, contribuisca a mantenere alti i valori.
Quanto vale l’industria degli oggetti sportivi in Italia
Il settore sport in Italia è trainante per l’economia, nonostante gli italiani non siano esattamente un popolo di cultori del movimento e dell’esercizio fisico. In ogni caso non sono pochi gli italiani che sono abituati a fare esercizio fisico tutti i giorni: secondo l’Istat sono 18 milioni e sono dati pre-pandemia. Chiaramente durante l’ondata Covid questo numero è aumentato. Complessivamente si tratta di 12,2 miliardi di ricavi annui. I dati sono del 2021 e la fonte è Istat. Ma proprio perché il mercato interno non è esuberante, diciamo, le 750 imprese che producono attrezzature sportiva sono ben presenti all’estero. L’export, infatti vale circa il 70% del fatturato del settore.
Quante persone lavorano con lo sport
In Italia 30mila persone sono occupate direttamente nell’industria degli oggetti sportivi. In effetti pochi. E sono pochi anche in Europa dove appena lo 0,7% degli occupati vive grazie ad esso. Si tratta di poco più di 1,37 milioni di persone. Come mai? Probabilmente perché, a differenza di quello che si potrebbe pensare, le figure ricercate dalle imprese che producono oggetti sportivi non sono affatto facili da reperire sul mercato. Si tratta, infatti, di, per esempio, progettisti di prodotto, cioè professionisti in grado di progettare nuovi prodotti o di migliorare quelli esistenti, tenendo conto delle esigenze degli atleti e delle tendenze del mercato. Ma servono anche ingegneri in grado di progettare e sviluppare materiali innovativi e tecnologie avanzate per migliorare le prestazioni degli atleti.
Che figure cercano le imprese del settore sportivo
Alle industrie produttrici servono addirittura designer grafici capaci di creare i layout e il design di prodotti come scarpe, abbigliamento sportivo e attrezzature. Legate a queste figure ci sono poi le persone che sono capaci di comunicare l’innovazione del prodotto o il suo nuovo design e, magari, fare diventare di moda un oggetto che, senza un’adeguata comunicazione, resta solo… una scarpa. Quindi servono esperti di marketing soprattutto legati alle nuove tecnologie. Come tutte le imprese alle industrie che producono oggetti sportivi servono professionisti della ricerca e sviluppo e tecnici specializzati (in grado di trasformare un’idea o un disegno in un prodotto vero e proprio). Infine servono i consulenti tecnici, spesso legati a degli atleti che possano testare sul campo un nuovo prodotto.
I dati si riferiscono al: 2021-2022
Fonte: Eurostat
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