In Kuwait il 77% di chi lavora è un impiegato pubblico

In Arabia Saudita e Qatar siamo al oltre il 60%. Produttività del lavoro? E’ bassissima

Non dovremmo lamentarci dl numero dei dipendenti pubblici in Italia. Ci sono Paesi nel mondo dove la percentuali di statali rispetto al totale delle persone che lavorano arrivato a sfiorare l’80%. Ecco i numeri dell’occupazione nei paesi arabi.

La struttura dell’occupazione nei paesi arabi

Il grafico mostra la situazione nei Paesi dell’area Mena (Middle East and North Africa). Come si vede in Kuwait la quota di dipendenti pubblici sul totale delle persone che lavorano è pari al 77%. Ma anche altri Stati grandi esportatori di petrolio non scherzano. Ad esempio: in Arabia Saudita si supera il 66%, in Qatar il 64%mentre la Tunisia si “accontenta” del 31,5%.

Però il ruolo dei dipendenti pubblici in questi Paesi è sostanzialmente diverso dal nostro. Spesso si tratta di persone che gravitano intorno ai vari ministeri del petrolio. Quindi: mediatori, faccendieri, intermediari, tutti, però, pagati dallo Stato che ha anche spesso l’esclusiva del commercio del petrolio attraverso colossi industriali di Stato. Il dato dell’occupazione dei paesi arabi, almeno in quelli che esportano petrolio, è comprensibile soprattutto se si pensa che la quasi totalità dell’economia di questi Paesi dipende proprio dall’export di petrolio e, in piccola parte, dall’industria bancaria a suo supporto. Una terza fonte di reddito è però anche quella militare nel senso che, ad esempio, in Qatar gli Usa mantengono una base che cosa un miliardo di dollari l’anno.

Gli stipendi sono più alti

Come un po’ tutti i dipendenti pubblici, anche quelli che lavorano per gli Stati che sono grandi esportatori di oro nero hanno mediamente stipendi più elevati di chi è impiegato nel settore privato e questo ha un effetto importante sulla produttività, nel senso che la produttività del lavoro nei Paesi del Mena è, anche per la presenza di un numero esorbitante di dipendenti statali, molto bassa.

Se questo è particolarmente vero per il settore pubblico, da qualche decennio sta cominciando a diventare vero anche per il settore privato, dove, fin dagli Anni ’80, ha trovato impiego manodopera straniera poco costosa. Il grafico qui sotto spiega bene il concetto.

Secondo la teoria economica la scarsa produttività del lavoro è uno dei motivi che rende molto difficile la diversificazione dell’economia di questi Paesi. In pratica è un cane che si morde la coda: troppi impiegati pubblici fanno diminuire la produttività la quale, essendo così bassa, è di ostacolo alla diversificazione delle fonti di reddito che porterebbe a un aumento degli occupati nel settore privato.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: International Labour Organization

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Niente profughi, siamo ricchi (e arabi)

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