Mobile gaming 2021: un mercato da 90,7 miliardi di dollari

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Ancora meglio in ottica previsionale: nel 2024 potrebbe valere circa 116 miliardi di dollari

Negli ultimi anni il mondo dell’intrattenimento è stato rivoluzionato da un fenomeno: quello del mobile gaming. Per capire la portata di quello che molti esperti considerano il settore del gaming con i più ampi margini di sviluppo è sufficiente analizzare i dati dell’ultimo anno. In un 2020 caratterizzato da una forte contrazione di tutte le categorie, il mobile gaming è stato l’unico a crescere di un notevole +4,7% per quanto riguarda il giro d’affari complessivo È il momento di analizzare tutti i numeri del comparto e di scoprire anche la situazione nel nostro Paese.

Secondo le ultime rilevazioni di Newzoo, azienda specializzata nelle rilevazioni di mercato nel campo dei videogiochi, a fine 2021 i ricavi del mobile gaming toccheranno i 90,7 miliardi di dollari. E questo senza contare le entrate provenienti dalla pubblicità. Stiamo parlando soltanto di download diretti. Numeri davvero impressionanti in cui è ancora una volta Apple Store a farla da padrone con la sua fetta di mercato del 45%. Seguono Google Store al 31,1% e i negozi virtuali di app di altri operatori.

Le previsioni di crescita del gaming

Ancora più impressionanti le stime previsionali per il periodo 2019-2024. Gli esperti parlano di una crescita totale dell’11,2%. Tradotto in cifre. Il mobile gaming nel 2024 potrebbe valere circa 116 miliardi di dollari.

Una rivoluzione che ha investito soprattutto l’Italia, che negli ultimi due anni ha registrato tassi di incremento maggiori rispetto agli altri Paesi Europei per quanto riguarda il giro d’affari totale. Tra le discipline più giocate restano quelle tradizionali con operatori come PokerStars Casinò che hanno saputo interpretare il cambiamento e hanno offerto le versioni mobile dei propri giochi principali. Se andiamo a vedere le analisi di mercato scopriamo che sono proprio le categorie casual/puzzle e carte quelle preferite nello Stivale, rispettivamente con il 25% e il 20% dei download. A seguire ci sono i giochi board/word (14%) e quelli di simulazione (10% circa).

Entrando più nel dettaglio scopriamo che il consumo per categoria è strettamente legato alla fascia di età. I giocatori di età compresa tra i 25 e i 34 anni apprezzano principalmente la categoria causal/puzzle. Gli amanti delle carte si concentrano invece tra i 45-54enni. I giochi di parole, invece, sono apprezzati da entrambe e i loro download sono cresciuti del 6% nel corso dell’ultimo anno.

I trend del gaming in Italia

Il gioco mobile in Italia, al contrario di quanto sta accadendo nel resto del Mondo, è ancora principalmente un gioco “single player”. 9 giocatori su 10 preferiscono giocare da soli anche se nel corso del 2020 la percentuale di appassionati di multiplayer, singoli o cooperativi, è salita del 4% con particolare concentrazione nelle fasce d’età più giovani. In questo il nostro Paese sconta ancora un ritardo rispetto agli altri mercati. Basti pensare che nei primi 3 mesi del 2021 a livello mondiale ci sono ben 5 titoli tra i record di incassi basati sulla modalità multiplayer live.

In termini assoluti il comparto del mobile gaming, secondo l’ultimo rapporto Deloitte, copre circa il 50% dell’intero mercato dei videogiochi italiani con oltre 10 milioni di giocatori impegnati in giochi di smartphone per più di 4 ore a settimana. Nel frattempo i telefoni di ultima generazione sono diventati anche il dispositivo di gioco preferito per un italiano su 3. In Europa la media è del 25% circa, in Cina, il più importante mercato globale, è del 44%.

Gli smartphone influenzano il mondo del gaming anche in un altro modo. Ovvero come dispositivi per la visione di contenuti e-sports, l’altro macro-trend che ha rivoluzionato l’intrattenimento nell’ultimo biennio. Gli e-sports non sono altro che le competizioni videoludiche in cui i professionisti del joystick si sfidano a livello globale. Competizioni che attirano sponsor ricchissimi e soprattutto milioni e milioni di spettatori. E tra i circa 1,4 milioni di followers italiani ce ne sono quasi la metà che segue gli eventi proprio in mobilità. Un consumo molto variegato che riguarda sia i siti ufficiali degli appuntamenti che piattaforme di streaming come YouTube e Twitch.

 

 

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