I dati del primo semestre: in Germania le domande di asilo sono state 725
Il grafico interattivo sopra mostra l’andamento delle richieste di asilo da parte di minori stranieri non accompagnati nel 2024 presentate dagli stessi presso i vari Paesi europei. Il risultato balza immediatamente agli occhi: la Germania svetta su tutti. Ma allarghiamo un attimo lo sguardo.
Quanti sono i stati i richiedenti asilo
Guardiamo prima l’andamento delle richieste di asilo complessive, comprese quelle arrivate da parte di minori stranieri non accompagnati, nel 2024. A giugno 2024 (Eurostat commenta i dati ufficiali quando li ha tutti, e i dati trasmessi all’ufficio statistico da parte di tutti i Paesi si fermano, appunto, a giugno) i richiedenti asilo sono stati 70.375 con un calo del 17% rispetto agli 84.730 di giugno 2023.
A questi vanno aggiunti 6.540 richiedenti successivi, il che rappresenta un aumento del 6% rispetto ai 6.185 di giugno 2023. I “richiedenti asilo successivi” sono coloro che presentano una nuova domanda di asilo dopo che una precedente domanda è stata respinta o ritirata. Questi richiedenti possono proporre un’altra richiesta di protezione internazionale per diverse ragioni, come il cambiamento delle circostanze personali o della situazione nel loro paese d’origine.

In sostanza, mentre i “richiedenti asilo per la prima volta” fanno domanda per la prima volta in un paese dell’Ue, i richiedenti successivi sono coloro che sono già passati attraverso il sistema di asilo almeno una volta in passato. Questo processo potrebbe accadere perché hanno presentato un appello, una revisione della loro situazione, o sono stati trasferiti a un altro Stato membro dell’UE in base alle regole del sistema di Dublino.
I Paesi con più domande di asilo
Germania (16.770), Spagna (14.855), Italia (11.685) e Francia (10.510) hanno continuato a ricevere il numero più alto di richiedenti asilo per la prima volta nel giugno 2024. Da soli rappresentano il 76% del totale dei richiedenti asilo per la prima volta nell’Ue. Sempre a giugno 2024, il totale dei richiedenti asilo per la prima volta nell’Ue è stato di 15,7 per centomila abitanti e rispetto alla popolazione di ciascun paese della Ue al primo gennaio 2024, i tassi più alti di richiedenti asilo per la prima volta sono stati registrati in Grecia (45,4), seguita da Spagna (30,6) e Irlanda (26,2).
Quanti minori stranieri non accompagnati nel 2024
Vediamo adesso i dati sui minori stranieri non accompagnati, oggetto del grafico interattivo. Secondo i dati aggiornati di Eurostat, solo nel mese di giugno 2024, 2.395 minori non accompagnati hanno presentato domanda di asilo per la prima volta nell’Unione Europea. Le principali nazionalità di origine dei minori stranieri non accompagnati che hanno richiesto asilo nel giugno 2024 sono la Siria (675 richieste), l’Afghanistan (405 richieste) e l’Egitto (255 richieste).
Ad aver ricevuto il maggior numero di richieste di asilo a giugno sono state la Germania con 725 seguita dalla Bulgaria con 300 e dalla Grecia con 290. L’Italia, sempre a giugno, ha ricevuto 155, meno del Belgio, 160. Ma, anche se non completi, si possono anche considerare i mesi successivi ai primi 6. In questo caso si nota la crescita dell’Olanda che, proprio in agosto, 2024 ha ricevuto 440 richieste di asilo da parte di minori stranieri non accompagnati tuttavia, l’incidenza di queste richieste rispetto alla popolazione varia da Paese a Paese, con la Grecia e l’Irlanda che registrano i tassi più alti di richieste di asilo in rapporto alla popolazione totale. Da sottolineare che la Francia, certamente uno dei Paesi destinataria di un numero molto consistente di domande, non rilascia dati sui minori non accompagnati.
Che cosa succede dopo la domanda di asilo
In Italia, quando un minore straniero non accompagnato (Msna) chiede asilo, segue una procedura specifica che tiene conto della sua condizione particolarmente vulnerabile. Di seguito i principali passaggi:
1. Identificazione e Prima Assistenza
Il minore viene accolto dalle autorità competenti, che provvedono immediatamente a identificarlo e a garantirgli protezione. La segnalazione della presenza del minore è fatta al Tribunale per i Minorenni, al Giudice Tutelare e alla Procura della Repubblica.
2. Nomina di un Tutore
Uno degli step fondamentali è la nomina di un tutore legale. Poiché il minore non ha genitori o altri familiari in Italia, viene designato un tutore, che assume la responsabilità legale per tutte le decisioni che riguardano il minore, inclusa la presentazione della domanda di asilo. Il tutore può essere un privato cittadino o una figura istituzionale, come il Sindaco del Comune dove il minore risiede.
3. Presentazione della Domanda di Asilo
Il tutore, in collaborazione con l’assistenza legale, aiuta il minore a presentare la domanda di asilo. La richiesta di protezione internazionale viene inoltrata presso la Questura (ufficio di polizia) competente. Durante la procedura, il minore viene assistito da un legale e un mediatore culturale, in modo che possa comprendere pienamente la procedura e i suoi diritti.
4. Accoglienza e Assistenza
Una volta identificato e dopo la presentazione della domanda di asilo, il minore viene accolto in strutture di accoglienza specifiche per MSNA. Queste strutture sono gestite dai servizi sociali del Comune o da enti che collaborano con il sistema di protezione. I minori stranieri non accompagnati hanno accesso a istruzione, assistenza sanitaria e supporto psicologico.
5. Valutazione della Richiesta di Asilo
La richiesta viene esaminata dalle Commissioni Territoriali per il Riconoscimento della Protezione Internazionale, che valutano se concedere il riconoscimento dello status di rifugiato o un’altra forma di protezione, come la protezione sussidiaria o quella umanitaria.
6. Supporto Legale e Sociale
Durante tutto il processo, il minore è assistito non solo dal tutore ma anche da figure professionali come avvocati, assistenti sociali e mediatori culturali, che lo accompagnano nel percorso di inserimento sociale e legale.
7. Esito della Domanda
Se la domanda viene accettata, il minore riceve protezione internazionale e può accedere a programmi di inclusione e integrazione. Se la domanda viene respinta, è possibile presentare ricorso con l’assistenza legale. In casi particolari, anche senza il riconoscimento dell’asilo, al minore può essere concessa una forma di protezione umanitaria.
8. Regolarizzazione e Inclusione
Al compimento della maggiore età, se il minore ha ottenuto protezione, ha il diritto di continuare a vivere in Italia e, in alcuni casi, può essere avviato un percorso verso la cittadinanza o altri diritti legati alla residenza.
I dati si riferiscono al: 2024
Fonte: Eurostat
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