La Sacra Rota ha annullato 380 matrimoni in due anni

Nella maggior parte dei casi si annulla per “incapacità psichica”. O per impotenza

Il sistema giudiziario italiano non è l’unico a soffrire di un eccesso di cause pendenti che non riesce a smaltire. Anche la Sacra Rota di Milano non se la passa bene. Però pare sappia come si smaltiscono. Ecco quanti matrimoni sono stati annullati negli ultimi anni.

Che cosa sono i matrimoni “pendenti”

Nel grafico sopra sono indicate le cause pendenti presso il Tribunale di Milano, incaricato di verificare la nullità dei matrimoni.  In prima istanza, al primo gennaio 2016, erano pendenti 189 cause, scese in modo molto deciso dal picco delle 305 del 2010. Anche le cause di seconda istanza calano: sempre l’anno scorso erano solo 84 dalle 173 del 2010 e, addirittura, dalle 214 del 2007. Il calo delle cause pendenti è dovuto sia ad un aumento del numero delle cause che hanno trovato soluzione, 428 contro le 369 del 2014, (che indica un aumento della produttività del Tribunale) sia a un numero inferiore di cause pervenute.

A Crema non si separa nessuno

In Lombardia il maggior numero di cause provengono dalla diocesi di Milano dalle quali sono arrivate 84 richieste di giudizio, da Bergamo 16, Brescia 11, Como 12, Cremona 10, Lodi 7, Mantova 8, Pavia 4, Vigevano 5 mentre nessuna coppia di Crema, nel 2015, ha chiesto l’annullamento del matrimonio.

Quanti matrimoni annullati

Il grafico sotto mostra, invece, l’esito dei processi conclusi nel 2015.

Nella maggior parte dei casi i dibattimenti sono terminati con l’annullamento del legame religioso: 173 in prima istanza e 207 in seconda istanza. Trenta matrimoni sono stati ritenuti validi in prima istanza e 23 in seconda istanza. In altri casi, assolutamente minoritari, la causa è stata rigettata, oppure cancellata (perenta), archiviata oppure dispensata dal Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Per quanto riguarda, invece, i motivi dell’annullamento, nella maggioranza dei casi (44 in primo grado e 55 in secondo grado, considerando solo le cause concluse con  esito positivo) si è accertata l’incapacità psichica di uno degli sposi, in 53 casi il matrimonio è stato dichiarato nullo per l’esclusione da parte di uno dei due di avere figli (53 in primo grado e 43 in secondo grado) ma c’è stato anche un caso, nel 2015, in cui il matrimonio è stato dichiarato nullo per impotenza.

I dati si riferiscono al: 2007-2016

Fonte: Sacra Rota Milano

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Meno matrimoni e sempre più brevi

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