Il contesto economico di oggi è molto dinamico e competitivo e, di conseguenza, le imprese hanno la necessità di strumenti finanziari che offrano efficienza e trasparenza. Questa necessità si scontra con il fatto che le banche tradizionali sono caratterizzate da lentezze burocratiche che rallentano significativamente la gestione di un’attività imprenditoriale.
Per fare alcuni esempi banali, ma significativi: l’apertura di un conto corrente aziendale, la richiesta di una carta aziendale aggiuntiva, o anche la sola attivazione di un servizio, richiedono spesso tempi lunghi,la presentazione di svariati documenti, oltre a costi aggiuntivi più o meno nascosti. Da questo punto di vista, le fintech che operano nel settore bancario sono decisamente più agili e si distinguono per la loro capacità di offrire alle aziende soluzioni efficienti e rapide, evitando pesanti iter burocratici. Una di queste soluzioni è il conto business online con funzionalità avanzate e approccio all-inclusive: un esempio di come gli avanzamenti tecnologici e la digitalizzazione possano semplificare il lavoro di imprenditori e liberi professionisti.
La burocrazia rallenta la crescita
La burocrazia in Italia ha da sempre rappresentato un problema. In genere, si pensa solo alla Pubblica Amministrazione, ma anche nel mondo delle banche tradizionali le cose non vanno meglio. Non è un caso che Gianfranco Torriero, vicedirettore dell’ABI, nel corso del convegno “Supervision, Risks & Profitability” abbia affermato che “serve meno burocrazia, non meno regole. L’eccessiva stratificazione delle norme e l’incertezza dei tempi di applicazione generano inefficienze che si riversano direttamente sulla capacità delle banche di sostenere l’economia. È urgente una semplificazione non solo tecnica, ma anche concettuale: più chiarezza, meno adempimenti, più proporzionalità e meno carta”*.
Le fintech nel settore bancario: meno costi e meno burocrazia
Le startup e soluzioni fintech si caratterizzano per la loro maggiore flessibilità. Esse mettono infatti a disposizione delle imprese piattaforme digitali intuitive che consentono di aprire un conto online in pochi minuti, richiedere carte aziendali, gestire fatture note spese e monitorare in tempo reale i flussi di cassa, il tutto da un’unica interfaccia.

Una piattaforma innovativa in questo senso è Tot, fintech made in Italy che offre un conto business 100% online con IBAN italiano, per ricevere e inviare pagamenti e per gestire in modo semplificato tutte le operazioni fiscali e amministrative, inclusi bonifici istantanei, F24, pagoPA e Ri.Ba. Tot unisce la comodità del digitale alla sicurezza offerta dall’autenticazione a due fattori e dalla biometria. Inoltre aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), che assicura la protezione dei fondi depositati sul conto fino a 100.000 euro.
La piattaforma è accessibile da desktop o da smartphone e permette di effettuare tutte le operazioni che caratterizzano un normale conto corrente, con in più la possibilità di creare e gestire carte aziendali assegnabili ai dipendenti con massimali personalizzabili, gestire le note spese tramite app e riconciliare e pagare le fatture con un click, tutto senza mai uscire dal proprio conto e senza perdite di tempo. L’assistenza è fornita da persone reali, un aspetto da non sottovalutare poiché in molti casi, il titolare del conto ha la necessità di interfacciarsi con persone vere e non con una chatbot.
Il digitale semplifica la gestione aziendale
Il conto corrente business è solo un esempio di come le fintech possano contribuire a rendere più snella l’attività delle imprese. Minore è il carico burocratico e maggiore è il tempo che gli imprenditori e i liberi professionisti possono dedicare a tutti gli aspetti che fanno crescere il business aziendale.
* Fonte: sito web di ABI: “Banche: ABI, no alla deregolamentazione, ma favorire semplificazione per crescita sostenibile”.


