Le associazioni no profit in Italia sono 362.634

Aumentano i dipendenti: sono 861.919, ma l’85,6% non ne ha nemmeno uno

Del terzo settore fanno parte enti non riconducibili né alla sfera pubblica né a quella privata e comprende tutte quelle attività produttive che non possono distribuire utili. Si tratta di una galassia molto ampia: associazioni di promozione sociale, alcune cooperative, onlus (tra le quali rientrano le più famose Ong) e organizzazioni di volontariato. Ma quante sono le associazioni no profit attive in Italia? E quante donazioni ricevono?

Le associazioni no profit sono 362.634

Secondo l’ultimo censimento Istat, relativo al 2019, sono attive 362.634 istituzioni e associazioni no profit che impiegano 861.919 dipendenti. Il loro numero è aumentato dello 0,9% rispetto al 2018, a un tasso molto più basso di quanto registrato nel 2017 quando sono cresciute del 2,6%. I dipendenti, invece, sono l’1% in più rispetto al 2018. Un dato interessante è quello relativo alla distribuzione geografica delle associazioni no profit: nonostante un forte incremento nel Mezzogiorno (+1,8%) nel 2019, tali enti rimangono ancora molto più diffusi al Nord.

Come mostra il grafico in alto: il Sud ha 47,4 associazioni no profit ogni 10mila abitanti, il Nord-est ne ha 70,7, il Nord-ovest 63, il Centro 68,2, le Isole 52,6. Un dato che testimonia una maggiore vivacità del Sud negli ultimi anni, e che potrebbe far sperare nella riduzione del gap con il resto del Paese. Se si guarda a quando sono state costituite, ci si accorge che al Sud il 25,4% delle associazioni no profit è nato dopo il 2015,  contro il 18% del Nord-Ovest e il 20,2 dell’Italia.

associazioni no profit

Le cooperative sociali hanno 456.928  dipendenti

Le cooperative sociali sono società fondate con lo scopo di sostenere l’integrazione sociale e lavorativa delle persone appartenenti alle categorie svantaggiate come ex carcerati, disabili, ragazze-madri. Come nel 2018, anche nel 2019 il numero di tali cooperative è diminuito (-1,7%) mentre il resto del panorama delle associazioni no profit segna un aumento: +3,2% quelle con altra forma giuridica, +1,9% le fondazioni e +0,7% le associazioni. Per quanto riguarda la tipologia di istituzioni, l’associazione resta la forma preferita con 308.085 enti (l’85% del totale). Come si vede dal grafico qui sotto, le cooperative sociali sono gli enti che impiegano più persone, ben 456.928 (il 53,1% del totale), pur essendo soltanto 15.489.

Una associazione no profit su tre è attiva nello sport

Per quanto riguarda l’attività svolta, il 33,1% delle istituzioni no profit si occupa di sport, mentre il 16,9% è operativo in ambito culturale o artistico. Il 13,6%, invece, è attivo nel settore ricreativo e il 9,5% in quello dell’assistenza sociale e della protezione civile. Un dato interessante: rispetto al 2018 le associazioni no profit che sono cresciute di più sono quelle che si occupano della tutela dei diritti (+9,3%).

L’85,6% delle associazioni no profit non ha dipendenti

Il ricorso al personale dipendente è più frequente in alcuni settori d’attività. Tra questi spiccano l’assistenza sociale, con il 37,4% del totale del personale impiegato, la sanità (21,9%), l’istruzione e ricerca (14,9%). Nel complesso, l’85,6% delle istituzioni no profit non ha dipendenti. Le realtà più grosse si trovano nell’ambito dell’assistenza sociale e della protezione civile, dove il 12,5% degli enti impiega più di dieci persone, e nella sanità, dove tale valore è pari al 12,2%.

I finanziamenti agli enti no profit

Per quanto riguarda i finanziamenti, le associazioni no profit possono essere sostenute attraverso il 5 per mille. Grazie a questa misura è possibile infatti devolvere una percentuale dell’Irpef, il 5 per mille del totale appunto, ad associazioni del terzo settore. Secondo quanto riporta l’Istat, nel 2019 sono state 61.858 le istituzioni no profit iscritte nell’elenco degli enti destinatari (17,1% del totale). Sempre in quell’anno, 13.144.170 gli italiani hanno deciso di donare (+1,9% rispetto al 2018), per un importo totale pari a 448,3 milioni di euro. I settori d’attività più premiati sono stati istruzione e ricerca, assistenza sociale e protezione civile, sanità e cooperazione. Nello specifico, l’ambito relativo all’istruzione e alla ricerca ha ricevuto nel 2019 118,6 milioni di euro, il 26,4% del totale. L’assistenza sociale e protezione civile è stata beneficiaria di 102,6 milioni, mentre la sanità di 70,6 milioni. I dati per tutti i settori sono mostrati nel grafico qui sopra.

I dati si riferiscono al 2018-2019

Fonte: Istat 

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