In Italia il 23,1% degli uomini e il 35,5% delle donne ha un’educazione terziaria
E’ un dato che chi si occupa di educazione conosce bene, ma il largo pubblico no. E per questo suonerà clamoroso che tra gli europei che hanno tra i 25 e i 34 anni sono in maggioranza le donne che hanno ottenuto la laurea. In Europa siamo al 48% contro il 37%. Questo risultato è frutto del fatto che nella maggioranza dei Paesi europei sono proprio le donne ad essere più numerose degli uomini. Concorre anche il fatto che le donne sono più degli uomini (in generale e, naturalmente anche in questa fascia d’età), ma si può dire che la disparità di genere nel settore dell’educazione terziaria non c’è. E, se c’è, è a scapito degli uomini perché le donne laureate in Europa sono molto più numerose degli uomini.
Quante sono le donne laureate in Europa
Il grafico mostra quanti sono i laureati nei Paesi europei divisi per genere, maschi e femmine, così come risulta dai dati di Eurostat 2022. Ebbene, rispetto a una media europea del 48% delle donne laureate, l’Italia è oggettivamente molto indietro siamo al 23,1% dei maschie al 35,5% delle donne. La proporzione è a nostro vantaggio (se così si può dire) perché il divario tra donne laureate rispetto ai “colleghi” maschi è superiore rispetto a quello della media europea, ma numeri così bassi stanno a dire che chi in Italia è in possesso di un’educazione terziaria sono pochissimi. E questa, purtroppo, non è una novità. Basta guardare i dati dei Paesi a noi più simili per comprendere la differenza abissale.

In Francia, per esempio, è laureato il 46,6% dei maschie il 54% delle femmine. Cioè: più della metà delle francesi che hanno tra i 25 e i 34 anni ha una laurea in tasca. Per la Germania è uguale anche se i numeri sono più simili ai nostri: il 34,9% dei tedeschi ha una laurea contro il 39,5% delle tedesche. Infine la Spagna: 44,1% di laureati e 57% di laureate. Numeri ancora migliori di quelli francesi.
Le donne laureate in Italia sono solo il 35,5%
E in Europa? Curiosamente il Paese europeo che mostra i dati migliori è la Lituania dove il 49,5% degli uomini ha conseguito un diploma di educazione terziaria così come il 67,1% delle donne. I Paesi del Nord, generalmente in testa a queste classifica sull’educazione, sono solo secondi con la Norvegia dove i laureati sono il 46,5% rispetto al 65,2% delle donne.
Quanti sono in totale i laureati in Italia
I dati che abbiamo visto prima, con la differenze tra le donne laureate in Europa e nei singoli Paesi, si riflettono, ovviamente, sulla percentuale complessiva di laureati nella fascia d’età 25-34 anni. Ecco i dati
L’Italia è nella fascia bassa, anzi, bassissima: meno di un terzo degli italiani ha una laurea: il 29,2%. Praticamente siamo sopra alla sola Bulgaria che ha il 24,7% della popolazione laureata. Siamo, in pratica a meno della metà dell’Irlanda che svetta in Europa con il suo 62,3% di laureati sul totale della popolazione.
Come mai così pochi laureati in Italia?
In Italia, il numero di laureati è bassissimo e indagare sui motivi è sempre complicato, ma certamente influisce il sistema educativo superiore che, rispetto ad altri Paesi europei, spesso non dà le competenze adeguate o anche la preparazione culturale, ai ragazzi per affrontare un percorso così impegnativo com’è l’Università. Un secondo aspetto da tenere in considerazione riguarda i requisiti di ammissione molto rigorosi che, uniti a costi elevati dell’istruzione terziaria e la scarsa disponibilità di posti nelle università riduce l’opportunità per gli studenti di conseguire una laurea.
Eppoi c’è il mercato del lavoro che chiede, sì, laureati, ma se si va a vedere quali sono le professioni più ricercate da anni al primo posto c’è il professionista saldatore. Vuol dire che la richiesta di laureati da parte di una struttura economica fatta al 92% da piccole e medie imprese non è tale da invogliare i ragazzi a intraprendere una carriera universitaria che comunque, nel migliore dei casi, dura tre anni e non dà alcuna certezza di un’occupazione futura.
Quanto guadagna un laureato in Italia
Ma conviene laurearsi in Italia? Dipende dalle aspettative, naturalmente, e dal tipo di laurea che si consegue. In base ai dati del 2018, un laureato in Italia ha una retribuzione mensile netta a un anno dal titolo guadagna 1.169 euro per i laureati di primo livello e a 1.232 euro per i laureati di secondo livello.
I dati si riferiscono al: 2022
Fonte: Eurostat
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