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Violare le decisioni Antitrust non è reato. E solo 11 tribunali trattano le class action

Il grafico mostra la percentuale di magistrati che, in ciascun Paese dell’Unione Europea, si sono occupati delle decisioni degli enti nazionali Antitrust. Gli organi, insomma, preposti ad applicare le leggi a tutela della concorrenza.

In pochi si occupano di misure antitrust

In Italia il Tar del Lazio (6 magistrati) è l’organo giudiziario che si occupa, in prima istanza, delle decisioni dell’Antitrust, il nostro ente nazionale a tutela della concorrenza. In seconda istanza, la competenza passa al Consiglio di Stato (18 magistrati). Le questioni relative alla concorrenza sollevate dai privati possono anche essere affrontate dai 22 Tribunali delle Imprese, in prima istanza, e poi dalle Corti d’Appello e di Cassazione.

Questo fa salire al 6% la percentuale di magistrati che potrebbero occuparsi di controversie di questo tipo. Dei Tribunali delle Imprese, solo 11 sono abilitati a trattare le azioni giudiziarie collettive promosse dai consumatori.

Meno di noi, solo la Francia

In Francia a occuparsi delle infrazioni alle leggi Antitrust sono solo 20 giudici. Cinque lavorano per una specifica sezione della Corte d’Appello di Parigi e 15 per la sezione finanziaria della corte di Cassazione. Tuttavia, dato che alcune infrazione alle leggi sulla concorrenza in questo Paese sono reato, tutti i giudici dei Tribunali penali possono trovarsi a trattare casi di questo tipo. In totale, si parla di quasi 700 magistrati.

In Irlanda è reato

Il Paese europeo dove più magistrati si occupano di far rispettare le decisioni dell’ente antitrust locale è la repubblica d’Irlanda. Il motivo è che anche qui le infrazioni più gravi costituiscono reato e quindi sono di competenza dei tribunali penali. Dato che è una nazione molto piccola (4,595 milioni di abitanti), i magistrati coinvolti sono solo 57.

Il numero totale di magistrati che hanno il compito specifico di far applicare la legge antitrust in tutta l’Europa è di 435 , l’1,6% del totale.

I dati si riferiscono al 2015
Fonte: CEPEJ, ERA

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