Aziende di edilizia, Webuild la più grande in Italia

L’ex Salini Impregilo nel 2021 ha avuto un giro d’affari di 6 miliardi e 420 milioni di euro

Ben il 31% della crescita del Pil italiano nel 2022 (+3,7%) è stato dovuto all’espansione del settore dell’edilizia, ma già nella seconda parte del 2020 e soprattutto del 2021 si era assistito a un forte recupero del comparto. Dopo anni di stagnazione le aziende di edilizia italiane hanno vissuto una ripresa attesa e invocata da tempo. Ma quali sono le più grandi aziende di edilizia, quelle che fatturano di più? Come si vede dalla nostra infografica a dominare incontrastata è Webuild, ovvero il gruppo multinazionale che fino al maggio del 2020 era nota con il nome di Salini Impregilo. Nel 2021 ha realizzato un giro d’affari di 6 miliardi e 420 milioni di euro.

Le più grandi aziende di edilizia in Italia

Nato nel 2014 dopo l’Opa di Salini su Impregilo, Webuild ha origini molto più antiche, che passano anche per l’Africa. Impregilo infatti nasce dal consorzio di imprese che nella seconda parte degli anni ’50 aveva realizzato la diga di Kariba tra Zambia e Zimbabwe. La vocazione internazionale è poi rimasta, e non a caso il 52% del fatturato è realizzato all’estero, cosa del resto comune a gran parte delle aziende di edilizia che sono nella Top 10 in Italia.

Le dimensioni di Webuild sono dovute però anche alle numerose acquisizioni portate avanti negli ultimi anni, dopo la nascita del gruppo nel 2014. Nel 2015 ha comprato l’americana Lane Industries, nel 2018 Seli Industries e Glf Usa da Grandi Lavori Fincosit, nel 2019 Cossi da Condotte, mentre tra 2020 e 2021 ingloba di fatto il colosso Astaldi, in difficoltà, dopo averne acquisito il 66% delle quote.

Quali sono i progetti in cantiere

La presenza internazionale e la numerosità dei settori in cui è attiva consente a Webuild di essere il principale contractor in progetti importantissimi in Italia e nel mondo. È l’azienda responsabile della realizzazione della Linea 4 a Milano, ma è anche tra le aziende di edilizia che si occuperanno della creazione della linea 16 della metropolitana parigina. Nel carniere di Webuild, tra progetti realizzati e in corso, vi sono anche la linea 3 della metro della capitale saudita Riyad e un’altra a Doha, l’espansione del Canale di Panama, due tunnel a Washington D.C, un ponte a Sydney, una diga in Tajikistan.

Webuild realizzerà l’Alta Velocità in Texas

Il fiore all’occhiello, però, sarà, se saranno superate tutte le tappe politiche e legali per la sua costruzione, l’Alta Velocità texana, del valore di ben 13,1 miliardi di euro. Dovrà collegare Dallas e Houston in un’area nevralgica per gli Usa, già ricca e in espansione demografica ed economica, ed è proprio Webuild che si è aggiudicata l’appalto.

La crescita dell’azienda è stata confermata anche nel 2022. Non vi sono ancora dati consolidati ufficiali per tutto l’anno, ma le stime dicono che sono stati toccati i 10 miliardi di euro. Si tratterebbe di un balzo notevole, ma da monitorare sarà anche l’utile, che nel 2021 è stato negativo per 278 milioni e 766mila euro

Itinera è la seconda nella classifica delle aziende di edilizia

Le altre nove aziende che fanno parte della Top 10 delle aziende di edilizia italiane insieme fatturano appena più di Webuild da sola. In seconda posizione vi è Itinera, società del gruppo Astm, che a sua volta fa parte del gruppo Gavio. Astm è il secondo operatore al mondo nell’ambito della gestione delle autostrade a pedaggio, attiva soprattutto in Italia e in Brasile. Non è un caso, dunque, se la controllata che opera nell’ambito delle costruzioni si occupa soprattutto di infrastrutture stradali. Itinera ha realizzato la ricostruzione della Milano-Torino, 200km di statali in Romania, autostrade in Marocco e Ungheria, così come ponti e viadotti, per esempio sulla Asti-Cuneo e sulla Tangenziale Esterna di Milano.

Nel 2021 il giro d’affari è stato di un miliardo e 231 milioni, di cui il 68,9% realizzato all’estero, ma il risultato netto è stato negativo per 70 milioni e 382mila euro. In perdita quasi della stessa cifra era anche la parmense Pizzarotti, al terzo posto come fatturato con un miliardo e 99 milioni di euro. Per un periodo proprietaria assieme ad altre aziende (tra cui Barilla) del Parma Calcio, anch’essa realizza più di metà del giro d’affari fuori dall’Italia.

Delle tante grandi opere di cui si occupa e si è occupata si possono citare l’ampliamento dell’aeroporto di Venezia, il passante dell’Alta Velocità di Firenze, la costruzione di parte del parco di divertimenti Eurodisney, una nuova base navale a Callao, in Perù. Sta anche prolungando e riqualificando parti della metro di Parigi e strade e autostrade in Romania, Moldova, Polonia.

aziende edilizia

Nella top 10 anche Cmb, di Lega Coop

La quarta e la quinta tra le aziende di edilizia sono invece in attivo. Si tratta di Cmb, che fa parte di Lega Coop e di Ghella. La prima è decisamente più radicata in Italia, visto che all’estero viene realizzato solo un sesto del giro d’affari di circa 773 milioni di euro. Tra i progetti in corso e già completati vi è il nuovo headquarter di Unipolsai a Milano, l’ospedale San Gerardo di Monza, F.I.C.O di Eataly a Bologna, alcune linee ferroviarie locali nel torinese e nel barese, la variante di valico di Bologna.

Al contrario Ghella ricava tre quarti del fatturato di circa 685 milioni di euro da opere all’estero. È specializzata in infrastrutture e si occupa del tunnel di base del Tav Torino-Lione dal lato francese e di quello della nuova ferrovia del Brennero. Sta realizzando parte del nuovo acquedotto di Oslo, 3,5 km di tunnel per la Metro West di Sydney. Qui sta costruendo anche una nuova ferrovia per collegare la metropoli australiana all’aeroporto e 4 km di tunnel stradali.

Da Bonatti a Rizzani de Eccher, il focus è sull’estero

Le successive 5 imprese di costruzioni hanno avuto nel 2021 giri d’affari simili, che sono oscillate tra i 495 milioni di Trevi e i 655 milioni di Bonatti, al sesto posto. Hanno campi di azione piuttosto specifici. Bonatti per esempio opera quasi solo all’estero e realizza impianti, gasdotti, oleodotti, stazioni di compressione del gas in Paesi come Messico, Algeria, Egitto, Irak, Mozambico.

Amplia Infrastructures, 604 milioni di fatturato generati soprattutto in Italia, si occupa del potenziamento e della costruzione di infrastrutture aeroportuali e autostradali. Si è occupata e si occupa dell’ampliamento delle corsie sulla Lainate-Como-Chiasso, sulla A4 tra Milano e Bergamo, sulla A1, nonché della riqualificazione della pavimentazione o dell’ampliamento di aeroporti, come a Palermo, a Roma Fiumicino, a Napoli Capodichino.

Gcf, Generale Costruzioni Ferroviarie, come è evidente dal nome, costruisce il proprio giro d’affari, di circa 537 milioni di euro nel 2021, soprattutto nell’ambito ferroviario, mentre Rizzani de Eccher, al nono posto con con 510 milioni di giro d’affari, è più generalista oltre che globalizzata. I suoi progetti spaziano dalla costruzione di ospedali a quella di ponti e viadotti nella stazione di Riga, in Lettonia, alla realizzazione della tangenziale Sud di Bucarest a quella della cattedrale nazionale del Ghana, ad Accra.

Trevi è decima tra le aziende di edilizia italiane

All’ultimo posto di questa Top 10 troviamo Trevi, che in pochi anni ha più che dimezzato il proprio giro d’affari, superiore a 1,3 miliardi nel 2015 e diminuito a 495 milioni nel 2021. L’azienda è ed è stata protagonista di progetti importantissimi, soprattutto nell’ambito delle dighe, negli Usa, in Cina, in Iraq, ma anche del raddoppio del Canale di Suez e del restauro della Torre di Pisa, ma è ora in crisi. Nel 2021 la perdita è stata di 51 milioni e 295 mila euro, e negli ultimi anni è dovuta intervenire Cassa Depositi e Prestiti per ricapitalizzare l’impresa. Rappresenta in effetti una macchia in un settore che, però, appare vitale, soprattutto per il posizionamento internazionale delle aziende di edilizia più grandi che sanno essere protagoniste e competere con gli altri colossi internazionali nel mondo.

I dati si riferiscono al: 2021

Fonte: Aziende di costruzione

Leggi anche: Grandi aziende italiane con più dipendenti, Poste prima

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