Il Ministero chiuso ci costa 1,38 miliardi

Doveva sparire per il referendum del ’93, ma il ministero dell’Agricoltura è vivo e vegeto

Dovrebbe essere soltanto un lontano ricordo di 22 anni fa, dato che nel 1993 a un referendum promosso dai Radicali quasi 35 milioni di italiani votarono per abolirlo. Eppure il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste è ancora vivo.

Il ministero che non chiude

Certo, non con lo stesso nome di allora, quello è stato cancellato per davvero così da rispettare il volere degli elettori. Ma è bastato inventarsene uno nuovo per lasciare tutto come prima. E così oggi ci troviamo con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) che solo per il suo mantenimento nel 2014 è costato alle casse dello Stato italiano circa 1,38 miliardi di euro.

Insomma, più del valore dell’Imu agricola che Matteo Renzi ha promesso di eliminare. I soli uffici di diretta collaborazione del ministro (che al momento è il pd Maurizio Martina) costano 8,6 milioni di euro all’anno, ma la spesa principale arriva dal Corpo Forestale dello Stato con i suoi 534 milioni di euro che Renzi ha promesso di accorpare.

I dati si riferiscono al: 2014

Fonte: Rendiconto generale dello Stato 2014

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