In un anno dal 20,2% al 13,9% dopo il blitz contro i furbetti del cartellino
Arrestare dipendenti assenteisti funziona? La risposta è si. Basta andare a vedere i dati del Comune di Palermo. Partiamo dall’inizio. Cinque mesi fa sono stati arrestati otto dipendenti comunali, precisamente il 9 luglio 2021, per altri 20 è scattato l’obbligo di dimora. La ragione? Truffa ai danni di un ente pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio. Che cosa è successo da allora? Ovvero: i dati sull’assenteismo sul lavoro al Comune sono diminuiti o no?
I dati ufficiali dell’assenteismo sul lavoro
Per rispondere a questa domanda siamo andati a verificare i dati aggiornati sulla percentuale di assenteismo del Comune di Palermo. Per effettuare queste rilevazioni abbiamo incrociato i dati annuali e mensili relativi alle percentuali di assenza del personale. Come mostra il grafico interattivo qui sopra i dieci settori del comune di Palermo che a ottobre 2021 registrano le percentuali più alte di assenze, un anno prima ne registravano la metà. Perché? Perché lavoravano da casa in smart working durante le restrizioni in seguito alla seconda ondata dell’infezione da Covid-19.
Ad agosto gli uffici comunali si svuotano nonostante la “stangata”
Leggendo i dati pubblicati sul sito del Comune di Palermo, (dal 2009 tutte le amministrazioni comunali devono renderli noti per legge) si può subito notare come “la stangata” di luglio 2021 ai danni dei 28 dipendenti non abbia influito positivamente sulle presenze nel mese di agosto che registrano una media di assenza, per le 70 diverse aree del comune, del 47,99% rispetto al 45,48% dello stesso mese del 2020. Dobbiamo tenere conto però di un fattore: i dati forniti non separano le ferie dalle assenze (come invece fanno altri Comuni).
Dipendenti assenteisti, cosa è cambiato dopo il blitz della Gdf
Ma veniamo a settembre 2021 dove, passate le ferie, troviamo i primi dati che mostrano come effettivamente il blitz della Gdf ha comportato una netta diminuzione delle assenze da lavoro che si fermano al 16,14%, in diminuzione rispetto alla percentuale del 2020 per lo stesso periodo che era del 20,2%. Il mese di ottobre conferma il trend positivo infatti le assenze per questo mese scendono ulteriormente al 13,98%, durante lo stesso periodo nel 2020 il dato mostrava una percentuale di assenteismo sul lavoro del 20,27%.
Sette punti percentuali in meno di assenze
Vediamo ora nel dettaglio le percentuali di assenza negli uffici dei 28 dipendenti indagati e quali sono i comparti dell’amministrazione comunale dove si registrano più assenze e quelli dove se ne registrano meno, ma prima facciamo un passo indietro e ripercorriamo la vicenda che ha portato alla disposizione di misure cautelari nei confronti di 28 dipendenti.
Dipendenti assenteisti, il caso “Timbro libera tutti”
Sì, il cartellino veniva timbrato, ma per i 28 dipendenti del comune di Palermo era solo un gesto meccanico prima di andare a fare shopping o a correre sul lungomare, per sbrigare commissioni personali o andare dal barbiere. In molti casi era solo una persona che timbrava per tutti, da cui il nome dell’operazione della Gdf. Le indagini, iniziate nel 2008, hanno portato a identificare 28 “furbetti del badge“, tutti prestavano servizio, a vario titolo, nei cantieri culturali della Zisa, la grande area ex industriale, ora sede di musei, enti culturali e accademie, motore della cultura nel capoluogo siciliano.
L’assenteismo dal lavoro “costa” 2.500 0re
L’operazione della Guardia di finanza “Timbro libera tutti“, avviata nel 2018 in seguito a ripetute segnalazioni sulle continue assenze, ha portato gli inquirenti a scoprire, grazie all’installazione di telecamere davanti al dispositivo per il timbro del badge, “un modus operandi degli indagati generalizzato e diventato cronico”. Per i 28 dipendenti l’assenteismo era diventato la norma, a questo proposito la Gdf parla di “assoluta anarchia amministrativa”. In tre mesi, grazie alle telecamere, le forze dell’ordine hanno registrato infatti oltre mille casi irregolari di entrata e uscita dal posto di lavoro pari a circa 2.500 ore di servizio “sottratte” al comune di Palermo.
L’identikit dei dipendenti assenteisti
Undici di loro erano dipendenti del Comune di Palermo del settore cultura, 14 della Reset, l’azienda partecipata del Comune che si occupa della manutenzione delle strade e del verde pubblico, e tre lavorano per il Coime, l’azienda partecipata che si occupa della piccola manutenzione cittadina. Vediamo proprio in queste aree l’andamento dell’assenteismo nei mesi successivi al blitz.
Il tasso di assenteismo al Comune di Palermo
Partiamo da settembre 2020 che ha registrato per il settore verde pubblico il 17,36% di assenze e per quello della manutenzione cittadina il 14,9%. Dopo un anno, e dopo gli eventi dolosi, le percentuali sono rispettivamente il 17,15% e il 13,89% che dimostrano una, pur piccola, diminuzione dell’assenteismo dei dipendenti comunali. Il trend positivo non è confermato però dall’ultima rilevazione disponibile, ottobre 2021, che mostra una percentuale del 17,68% per il verde pubblico e omette i dati per quanto riguarda il Coime, n.p si legge nel sito del comune, non pervenuti. Per quanto riguarda gli undici dipendenti del comune di Palermo di stanza presso i cantieri culturali le percentuali di assenze della loro area di competenza sono le seguenti: al mese di ottobre 2021, 19,22%, in diminuzione rispetto a settembre 2021 (21,58%), l’anno prima a settembre 2020 il settore cultura mostrava una percentuale di assenze pari al 26,85%.
Dove ci sono più dipendenti assenteisti
A ottobre 2021 l’area operativa del Comune di Palermo che registra più assenze, come possiamo vedere dal grafico in apertura, è quella relativa ai Servizi Demografici (Responsabile Elettorale e Stato Civile) con il 28,57%, subito dopo troviamo l’ufficio Mobilità Urbana, con il 28,14% a cui segue l’ufficio responsabile delle Attività istituzionali delle circoscrizioni 27,96%, mentre l’ufficio che registra meno assenze è quello relativo al Servizio economico finanziario delle partecipate che per il mese di ottobre non ne registra nemmeno una. L’anno precedente, nello stesso periodo, questi tre uffici mostravano rispettivamente queste percentuali di assenza del personale, 16,75% (Servizi Demografici), 9,17% (Mobilità Urbana), 20% (Attività istituzionali delle circoscrizioni).
I dati si riferiscono al 2020-2021
Fonte: Comune di Palermo
Leggi anche: Assenteismo, tutti i dati del Comune di Roma
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