La Commissione ammette l’euro-fallimento. In Italia raggiunti solo il 10,5% dei Neet
Ricordate il progetto “Garanzia Giovani”? Ecco i numeri ufficiale del fallimento della prima azione davvero europea a favore dei ragazzi disoccupati.
Progetto garanzia giovani: i Neet? Non pervenuti
Il rapporto è stato appena pubblicato dalla Commissione europea e certifica che, con la sola eccezione del Belgio, i risultati dell’azione comune che voleva dare una prospettiva di lavoro o, per lo meno, di formazione professionale, ai giovani disoccupati europei è fallita. E non solo in Italia.

La prima tabella indica la percentuale di giovani Neet, cioè ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e non seguono corsi di formazione, che sono stati raggiunti dall’azione del progetto Garanzia Giovani. Quindi che sono stati contattati, che sono stati raggiunti e che sono stati informati delle possibilità che il programma apriva loro anche con finanziamenti. Come si vede c’è chi ha fatto molto bene, come l’Austria, che è riuscita a raggiungere l’88% dei Neet, o anche come la Francia: 80% o ancora la Finlandia con il 71%. Ma se si guardano le percentuali degli altri Paesi si resta molto delusi. Così come molto delusa è anche la Commissione che ammette che nella prossima, probabile, iniziativa si dovranno stanziare più soldi. Per l’Italia i fondi disponibili sono stati 1,5 miliardi di euro.
Quanti hanno trovato lavoro
Delusione che aumenta se si vanno a vedere i dati dei ragazzi che, grazie al progetto “Garanzia Giovani” hanno iniziato a lavorare, oppure hanno partecipato a un corso di formazione. In questo caso i dati sono disarmanti, anche perché moltissimi Paesi non hanno comunicato i dati oppure non li conoscono e in questa categoria pare possa ascriversi anche l’Italia. L’Austria, appunto, non ha comunicato alcun dato, quindi non è possibile sapere se l’aver raggiunto l’88% dei Neet austriaci ha sortito qualche effetto. In termini numerici, comunque, il Paese che ha fatto meglio è il Belgio: secondo i dati ufficiali 9.856 persone hanno iniziato un’attività grazie all’avvio di Garanzia Giovani in vista di un futuro lavorativo. Ma siccome né Francia né Germania hanno deciso di mettersi a confronto con i partner, è difficile anche giudicare il risultato italiano, che è il Paese a loro più simile anche per popolazione.
I Neet in Italia
L’Italia, infatti, afferma che il progetto Garanzia Giovani ha raggiunto il 10,5% dei Neet italiani e, alla domanda: quanti giovani, grazie ai soldi messi in campo per questa operazione, hanno iniziato un’attività? ha risposto che il “39,7% ha trovato un lavoro dopo 3 mesi” senza specificare a quale numero assoluto si riferirebbe la percentuale. Probabilmente alle 194mila persone che hanno completato il ciclo di attività previsto dalla Garanzia Giovani come, ad esempio, uno stage, un tirocinio o un corso di aggiornamento spesso finanziati a fondo perduto dalla Ue con il cofinanziamento nazionale. Si dovrebbe, quindi, trattare di 77mila persone. Impossibile verificare questa affermazione con i dati del governo. Il sito dedicato è bloccato da una password.
I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Commissione europea
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