Si vota giovedì 12 dicembre. In palio 650 seggi: se vince Johnson Uk fuori dall’Ue entro gennaio
Giovedì 12 dicembre ci saranno le General Elections in Gran Bretagna. E’ la quarta volta in 5 anni che l’Inghilterra e le altre nazioni vengono chiamate alle urne, considerando anche nel conteggio lo storico referendum sulla Brexit del 23 giugno 2016. Sono 45 milioni i cittadini della Gran Bretagna chiamati alle urne. Nel pieno della campagna elettorale Londra è stata colpita da un attacco il 29 novembre 2019: Usman Khan, terrorista già condannato nel 2012, ha ammazzato sul London Bridge due persone con un coltello prima di essere ucciso dalla polizia.
Sfida tra Tories e Labour
I principali candidati delle General elections sono il Partito Conservatore del premier in carica Boris Johnson e il Partito Laburista di Jeremy Corbin. In corsa anche i Liberaldemocratici di Jo Swinson e il Brexit Party del brexiteer Nigel Farage che, però, non si presenta in alcuni collegi per non svantaggiare i conservatori. Come si vede nel grafico in alto (dove sono descritti i seggi vinti dai due principali schieramenti), il Partito Laburista e quello Conservatore, che si sfidano a colpi di elezioni dal 1918, si sono spartiti in modo abbastanza equo il governo della Gran Bretagna.
Voto sulla Brexit
Il tema principale della campagna elettorale non può che essere la Brexit. Se vinceranno i Tories, il premier Boris Johnson avrà i numeri per fare passare il suo accordo sulla Brexit (ha promesso, nel caso, la votazione entro Natale) e la Gran Bretagna uscirà dall’Unione europea il 31 gennaio 2020. Se, invece, dovessero vincere i laburisti con Jeremy Corbin con ogni probabilità si dovrebbe andare ad un secondo referendum sulla Brexit dopo quello del 23 giugno 2016.
Fattore Brexit
Considerando l’importanza della Brexit e delle ripercussioni che il referendum del 2016 ha avuto sulla Gran Bretagna vale la pena andare a vedere quelli che sono stati, al tempo, i risultati. La Brexit vinse con il 52% dei voti contro il 48% che si era espresso per restare nell’Unione europea. In generale, anche se si tratta chiaramente di una semplificazione, si può dire che nelle aree interne fu il “leave” (il voto favorevole alla Brexit) a vincere a dispetto del “remain”. A Londra vinse il “remain” con il 60%, così come in Scozia e in Irlanda del Nord. Il “leave” è stato predominante in Galles e, in generale, nelle contee inglesi, a eccezioni di città come Manchester, Liverpool e Birmingham.
I risultati delle ultime elezioni
Le ultime elezioni generali si sono svolte, invece, l’8 giugno 2017 e questi sono stati i risultati: Theresa May e i Conservatori al 42% e Corbyn al 40% con i Laburisti. La May avrebbe governato fino al 24 luglio 2019, quando si è dimessa dopo vari tentativi di chiudere l’affare Brexit con un accordo con l’Unione europea che venisse approvato dal Parlamento inglese. Boris Johnson, ex sindaco di Londra e attuale premier, ha preso il posto di Theresa May grazie alla maggioranza dei Tories in Parlamento. Nel grafico in basso, infatti, si vede l’attuale composizione dell’House of Commons.
Quando si vota
I cittadini della Gran Bretagna voteranno giovedì 12 dicembre dalle 7 alle 22. Può esprimersi chiunque abbia più di 18 anni e sia un cittadino britannico, del Commonwealth o della Repubblica d’Irlanda, ma solo dopo essersi iscritto al registro elettorale. Una volta chiusi i seggi, comincerà lo spoglio. Quando si avranno i risultati? Quelli ufficiali arriveranno nella mattinata di venerdì 13 dicembre. La prassi vuole che se uno dei dei partiti principali ottiene la maggioranza assoluta, il suo leader va dalla Regina a chiedere il permesso per formare un governo.
Come funzionano le elezioni in Gran Bretagna
In Gran Bretagna il premier non viene eletto direttamente dai cittadini, ma i votanti scelgono il candidato del loro collegio che li rappresenterà nell’House of commons. Il sistema elettorale inglese viene studiato come esempio di sistema maggioritario. E’ infatti un maggioritario con collegi uninominali (le constituency), detto anche first-past-the-post. Come funziona? Ogni partito candida una sola persona in ciascun collegio e il singolo candidato che prende più voti viene eletto. Il Paese è suddiviso in 650 collegi elettorali tra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, corrispondenti al numero dei seggi della Camera dei Comuni, il ramo elettivo e dominante del Parlamento britannico (il secondo è la Camera dei Lord), quello che vota la fiducia al governo. La Camera dei Lord, invece, ha perso, in conseguenza della riforma costituzionale del 1911, ogni effettivo potere legislativo, e assolve in parte le originarie funzioni giudiziarie. I suoi membri sono di nomina reale a vita (fino al 1999 i seggi erano trasmessi per via ereditaria). Delle 650 circoscrizioni elettorali 533 si trovano in Inghilterra, 59 in Scozia, 40 nel Galles e 17 in Irlanda del Nord.
I dati si riferiscono al: 2019
Fonte: Uk Parliament
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