In 1.036.649 decideranno il nuovo sindaco di Milano

I 40enni sono la fascia d’età più rappresentata. I quartieri più ricchi

Le elezioni a Milano si svolgeranno sabato 3 domenica 4 ottobre: si voterà per rinnovare il consiglio comunale ed eleggere il sindaco. Gli elettori di Milano dovranno scegliere il nuovo sindaco di Milano, ovvero se confermare Beppe Sala o portare a Palazzo Marino il candidato di centrodestra, Luca Bernardo. Molto minori, quasi nulle, le chance degli altri contendenti.

Elezioni 2021, in quanti voteranno il sindaco di Milano

A decidere il nuovo sindaco di Milano saranno secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Interno 1.036.649 cittadini italiani, cui si aggiungeranno i residenti Ue iscritti alle liste elettorali. Nel complesso le donne sono 545.484, la maggioranza rispetto ai 491.165 uomini. Come a Roma questo equilibrio si inverte se si considerano i 18enni, quelli che secondo il Viminale hanno compiuto la maggiore età nei primi sei mesi del 2021. Dei 5.232 iscritti alle liste elettorali più del 50%, 2.738, sono maschi.

Quanti milanesi voteranno dall’estero

Così è anche tra i milanesi residenti all’estero, che non sono molti rispetto ai romani, anche considerando le differenze di popolazione. Sono 73.367 quelli che hanno diritto di votare. E appunto gli uomini sono la maggioranza, 38.900. La prevalenza delle donne tra gli elettori di Milano è dovuta all’età media avanzata dei residenti del capoluogo lombardo. Come in quasi tutto il mondo infatti se nell’infanzia e nella giovane età sono gli uomini a essere di più, dopo i 40 anni vi è un’inversione, dovuta al fatto che le donne hanno un’aspettativa di vita superiore.

sindaco di milano

Quanti anni hanno gli elettori milanesi?

E infatti dall’osservazione dei dati Istat e dall’analisi del numero dei residenti, depurato da quello degli stranieri, che in grande maggioranza non hanno diritto di voto, emerge che tra gli elettori di Milano di cittadinanza italiana sia come nella Capitale la fascia dei 50enni la più numerosa, con poco meno di 180 mila persone, circa 75 mila in più dei 20enni. In particolare la classe più importante sarà quella dei 54enni, forte di 18.878 milanesi. E questo nonostante mediamente Milano abbia attratto molti giovani per motivi di lavoro o di studio negli ultimi anni, e abbia subito un invecchiamento della popolazione meno forte delle aree di provincia.

Il nuovo sindaco di Milano lo decideranno i 50enni

Ma a decidere il destino della città saranno anche i tanti 60enni e 70enni. Tra questi ultimi, particolare curioso, si vedono ancora i segni della guerra, come si può osservare nella nostra infografica. Con i 74enni, nati nel 1946, che risultano essere molti di più sia dei più anziani, venuti al mondo durante il conflitto mondiale, sia dei milanesi immediatamente più giovani. Quell’anno vi furono nascite rimandate a lungo. A livello geografico sono gli elettori del Municipio 8, quello che va da Porta Volta a Quarto Oggiaro, a Nordovest, i più numerosi, 189.969, secondo i dati del Comune risalenti a fine 2020.

I quartieri più ricchi di Milano

Il più spopolato è invece il Municipio 1, quello centrale e l’unico che non si estende a raggio, qui abitano 98.594 persone. Le più ricche e istruite secondo tutte le statistiche. Anche a Milano infatti, anche se molto meno che a Roma, ci sono differenze economiche e sociali tra i diversi quartieri. E certo il centro città ha sempre fatto un po’ storia a sé.

In base ai dati pubblicati nel 2019 di Fondazione Comunità Milano in quest’area ben il 63,8% di chi aveva tra i 30 e i 34 anni aveva conseguito una laurea, contro il 43,1% medio cittadino, già superiore comunque alla media italiana. E il tasso di disoccupazione era del 4,4%, inferiore al 6,9% complessivo. Era invece nel Municipio 9, a Nord, che si raggiungeva il valora maggiore, il 7,7%. Ma in generale i divari tra gli 8 municipi non centrali risultano piuttosto lievi. Almeno a livello economico.

Sono più rilevanti quelli demografici, con per esempio il Municipio 6, quello della Barona e del Lorenteggio, che è quello con più anziani, e il 2, quello che va tra Milano Centrale e Crescenzago, il più giovane. Anche per l’alta concentrazione di stranieri. Che però in grande maggioranza alle prossime elezioni comunali non voteranno. Almeno fino a che potranno ottenere la cittadinanza.

I dati si riferiscono al 2020-2021

Fonte: Ministero dell’Interno, Istat, Comune di Milano

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