Imprese sociali in Italia, ecco quanto vale la solidarietà

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La stima è che le aziende sociali siano 38mila e diano lavoro a 2,2 milioni di persone


I due grafici mostrano, per sei Paesi, il numero di addetti che operano nelle imprese sociali e la percentuale di popolazione attiva che lavora nell’economia sociale. I Paesi rappresentati nel grafico sono stati scelti perché hanno una legislazione specifica riguardo questo tipo di aziende, che hanno un registro tutto loro, per cui è possibile conoscerne il numero e l’impatto sull’economia e l’occupazione.

Cosa significa “imprese sociali”

Un’impresa viene considerata sociale se ha quattro caratteristiche: il primato della persona sul capitale; la crescita sostenibile, il che vuol dire che l’impresa può anche realizzare dei profitti e distribuirli ai proprietari ma che i risultati economici non debbono essere l’obiettivo principale; equilibrio socioeconomico, nel senso che tutte le attività debbono produrre innanzitutto vantaggi per la società, e, infine, democrazia nella gestione e nella proprietà, vale a dire che deve essere gestita con la partecipazione di tutti i collaboratori.

imprese sociali

Alla base di un’impresa sociale ci sono degli individui che decidono di collaborare volontariamente, per cui il fatto di possedere il capitale non comporta un ruolo determinante nelle decisioni. L’esempio tipico di “imprese sociali” sono le cooperative.

Due milioni di aziende sociali

Dato che la definizione di impresa sociale si presta a varie interpretazioni, non è semplice quantificare il numero di questo tipo d’imprese. Tuttavia, si stima che in Europa ne esistano circa 2 milioni, approssimativamente il 10-12% del totale. Nel 2010 le imprese sociali nell’Ue davano lavoro a oltre 15,5 milioni di persone, il 6,5% del totale della popolazione attiva. Il numero assoluto risultava in crescita rispetto al 2002, quando gli addetti erano 11 milioni, ma non in percentuale: erano sempre il 6,5% della popolazione attiva.

Il caso delle imprese sociali in Italia

L’Italia ha una lunga tradizione di società cooperative, banche popolari e società di mutuo aiuto, che in alcune regioni risale a prima dell’Unità. Si stima che le imprese di questo tipo siano 34.840, anche se solo 2.346 sono riconosciute come tali dalla legge. Ci lavorano 2.228.010 persone, il 9,7% della popolazione attiva. Le cooperative più grandi sono cresciute, tra il 2008 e il 2010. Nel 2008 i dipendenti delle grandi società cooperative erano 75.828, nel 2008 81.156 nel 2009 e 84.243 nel 2010.

I dati si riferiscono al periodo 2009-2010
Fonte: Ciriec

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