Ai 18enni 500 euro mentre l’arte muore

Tra il 2008 e il 2013 la spesa per l’arte è calata dell’11,1%. Crollo degli investimenti

La scelta di dare 500 euro ai 18enni italiani perché li spendano in cultura è certamente di grande effetto, però i dati sulla spesa per l’arte e per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico nazionale da parte dello Stato sono drammatici.

La vera spesa per l’arte

Nel 2013 il totale della spesa delle amministrazioni centrali è stata pari ad appena 1,07 miliardi di euro (spettacolo escluso). Tra il 2008 e il 2013 il calo è stato dell’11,1% a fronte di una crescita della spesa pubblica del 7%.

Il grafico mostra le variazioni percentuali fra i valori medi dei periodi 2008-2010 e 2011-2013 e ciò che si nota è che a calare maggiormente è stata la spesa per investimenti: tra il 2008 e il 2010 e tra il 2011 e il 2013 la spesa in conto capitale è scesa del 24,9% rispetto ad un calo del 6% della spesa pubblica totale sempre in conto capitale. Confrontando i due trienni è invece aumentata la spesa corrente, destinata al funzionamento dei servizi: +3% per i beni artistici e più 5% la spesa totale.

I dati si riferiscono al: 2008-2010 e 2011-2013

Fonte: Istat

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