Più di un terzo vale solo per 30 giorni. Ma 280mila contratti sono stati sottoscritti per appena 24 ore
Quant’è la durata dei contratti di lavoro in Italia? Il grafico sopra risponde a questa domanda.
La durata dei contratti di lavoro
I dati, gli ultimi disponibili, si riferiscono al terzo trimestre del 2017, cioè i mesi che vanno da luglio a settembre e sono forniti dal ministero del Lavoro che raccoglie e sistematizza le comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro quando assumono o licenziano del personale.
I dati sono piuttosto impressionanti, ma bisogna anche considerare che si riferiscono ai mesi estivi quando il numero di “lavoretti”, complice la stagione vacanziera, aumentano. In ogni caso: nel terzo trimestre del 2017 i contratti di lavoro cessati sono stati circa 2,7 milioni. Ma quanto sono durati? Ebbene: più di 280mila hanno avuto una durata di appena 24 ore mentre 117mila sono stati attivi tra i 2 e i 3 giorni mentre poco meno di mezzo milione hanno avuto una durata entro i 30 giorni.
Complessivamente, quindi, i contratti di lavoro che hanno avuto una durata fino a 30 giorni sono stati 847.285 più di un terzo, quindi, di tutte le cessazioni avvenute nel periodo di riferimento.
Quanto si lavora davvero
Ma, come detto, questi dati possono essere influenzati dal fatto che si riferiscono al periodo estivo. Per avere un’idea di come funziona il mercato del lavoro in Italia basta confrontare questi numeri con quelli del trimestre precedente, che comprende i mesi che vanno da aprile a giugno 2017. Eccoli.
In realtà le cose non cambiano di molto. Su un totale di 2,4 milioni di contratti cessati, quelli che hanno avuto una durata entro i 30 giorni sono stati 948.299.
I dati si riferiscono al: II e III trimestre 2017
Fonte: Ministero del Lavoro
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