Nel primo anno di mandato il tasso generale tocca il 4,1%, quello giovanile cala al 9,2%
Il primo anno di lavoro di Donald Trump alla Casa Bianca ha fatto bene all’occupazione Usa. Sono sempre di più gli americani che possono contare su uno stipendio. Come mostra il grafico in apertura, cala il tasso di disoccupazione, sia generale che giovanile.
Trump e la disoccupazione Usa
A gennaio 2018, il tasso di disoccupazione Usa ha toccato quota 4,1%. Al momento del passaggio di consegne tra Barak Obama e Trump si era al 4,8%. Anche grazie alle prime riforme del contestatissimo presidente repubblicano, il valore è sceso mese dopo mese. Fino alla quota del 4,1% toccata ad ottobre e stabile nel corso degli ultimi quattro mesi.
Proprio come accade nel Regno Unito, insomma, gli Stati Uniti d’America mettono nel mirino la soglia del 4% di disoccupazione, puntando di fatto alla piena occupazione nel Paese.
Disoccupazione Usa, giovani al 9,2%
Oltre ai buoni risultati ottenuti in generale, il presidente Trump può dirsi soddisfatto per l’andamento della disoccupazione giovanile (16-24 anni). I giovani che cercano lavoro ma non lo trovano sono il 9,2% del totale dei componenti della stessa classe d’età, ovvero quasi un punto percentuale in meno rispetto al 10,1% registrato a gennaio 2017.
Anche qui, le politiche messe in atto dal 45esimo presidente statunitense hanno avuto un impatto positivo per i giovani lavoratori. Come spiega il grafico in apertura, a differenza di quanto è accaduto per la disoccupazione generale, la linea che indica i giovani in cerca di lavoro è irregolare. Il picco positivo nel corso dell’anno si è avuto a maggio 2017, quando si è arrivati all’8,8%. In Italia, per fare un esempio, il tasso di disoccupazione giovanile è al 32,2%, contro il dato generale sulla disoccupazione che a dicembre 2017 ha toccato il 10,8%. Più del doppio rispetto agli States.
L’occupazione con Biden presidente Usa
Vediamo l’andamento dell’occupazione Usa con Joe Biden presidente, nominato il 21 gennaio del 2021. Ovviamente i dati scontano la crisi pandemica che, anche in Usa, ha impattato pesantemente sull’occupazione. E i dati lo dimostrano. Se Trump era arrivato a far segnare una disoccupazione americana al 4,1%, a settembre 2021, cioè a circa 8 mesi dalla sua elezione, Biden arriva al 4,8%. In questo mese, in particolare, gli analisti si attendevano una crescita dei posti di lavoro in America pari a 500mila unità, ne sono arrivati appena 194mila rispetto al mese precedente. La disoccupazione è comunque calata dal 5,2% di luglio al 4,8%.
I dati si riferiscono a gennaio 2018
Fonte: Bureau of Labor Statistics
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