Spendiamo 225 milioni per il nucleare degli altri

I soldi dell’Europa arrivano fino in Brasile e Messico per evitare altre Chernobyl

L’Europa, sotto la sigla dell’Insc, lo strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare, aiuta i paesi terzi a promuovere la sicurezza nucleare e la gestione delle scorie radioattive. E lo fa con una spesa di 225,32 milioni di euro. A cosa servono? Vediamo il nostro grafico.

Quant’è la spesa per il nucleare in Europa

Gli obiettivi dell’Europa in materia di sicurezza nucleare per il periodo dal 2014 al 2020 sono tre. Il primo è la promozione di un’autentica cultura della sicurezza nucleare e l’attuazione degli standard più elevati di sicurezza nucleare e di radioprotezione: budget dedicato 112 milioni  e 700 mila Euro.

Poi c’è la gestione responsabile e sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, assieme allo smantellamento e alla bonifica degli ex siti e degli impianti nucleari: 78 milioni e 900 mila euro per insegnare come si fa ai paesi fuori dall’Europa.

Infine l’elaborazione di tecniche e metodi per la salvaguardia efficiente ed efficace del materiale nucleare nei paesi terzi: 22,5 milioni. Una piccola fetta da 11,3 milioni servono per altre, non meglio specificate, “misure di supporto”.

A quali Paesi stiamo insegnando a gestire il nucleare?

spesa nucleare

L’Unione europea, nel periodo dal 1991 al 2006, ha fornito ai paesi limitrofi assistenza in materia di sicurezza nucleare attraverso il programma Tacis, che ha aiutato 11 paesi post-sovietici e post comunisti. Quanto ci è costato? In totale 857 milioni di euro, spesi per lavori di sicurezza nucleare. Tutti al di fuori dei confini della Ue.

La prima fase del programma, chiamato Insc, è iniziata nel 2007 ed è terminata nel 2013. Aveva un bilancio di 524 milioni di euro e ha sostenuto miglioramenti normativi e di capacità in 21 paesi al di fuori della Ue, nell’Europa orientale, in Medio Oriente e nell’Africa settentrionale.

Da oggi al 2020, come dicevamo, il budget della seconda fase del programma è di 225,32 milioni di euro.

Quanto ci costa invece smantellare le vecchie centrali

Dopo il disastro di Chernobyl del 1986, l’Unione Europea ha lanciato diversi programmi di assistenza nucleare per aiutare Bulgaria, Lituania e Slovacchia a chiudere in sicurezza e smantellare i loro impianti nucleari. Quanto abbiamo speso? La Commissione europea stima che tra il 1999 e il 2020 il sostegno finanziario ai programmi di smantellamento del nucleare raggiungerà circa i 3,8 miliardi di euro.

Solo l’anno scorso l’Europa ha avuto una spesa per il nucleare di 285 milioni di euro finiti in aiuti e anche quest’anno la previsione è di spendere circa 288 milioni. Poi avanti così fino al 2020.

I dati si riferiscono al: 2017 – 2020

Fonte: Parlamento Europeo

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