Il fatturato della cosmesi nazionale è di 11,8 miliardi, 36mila gli addetti
I dati Istat relativi al 2020, confermano che Il 62% delle aziende cosmetiche italiane si trova al nord. In particolare, la Lombardia dimostra essere la regione leader in Italia, registrando la più alta densità di aziende, superando il 55% del totale, come mostra il grafico sopra. Non sorprende, quindi, che la provincia italiana con il maggior numero di aziende cosmetiche sia Milano, dove si concentra la maggior parte degli stabilimenti. Seguono Emilia Romagna, con il 10,9% Veneto, 6,8% e Toscana, con il 5,5%. Il Friuli-Venezia-Giulia possiede soltanto l’1% delle aziende cosmetiche italiane, contribuendo, però, a stabilire il record del nord Italia. Sono molto poco significativi i numeri in Valle d’Aosta, Molise, Calabria e Sardegna.
Aziende cosmetiche italiane, vince la Lombardia
Il fatturato si muove di pari passo con la distribuzione delle aziende cosmetiche sul territorio: in Lombardia si concentra il 67% del giro d’affari nazionale, nel Lazio il 10% e in Emilia Romagna il 6,4%. Nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia e il conseguente lockdown, il settore della cosmesi non ha smesso di crescere. Nel 2020 è stato generato un fatturato di 10,5 miliardi di euro, cifra raggiunta soprattuto grazie all’e-commerce, che sale del 42%. Nel 2021 Il fatturato complessivo è aumentato del 9,9%, fino a toccare le cifre di 11,8 miliardi. Sono 36mila gli addetti diretti, di cui il 54% sono donne, che arrivano ad essere 400mila contando tutte le figure coinvolte nell’intera filiera cosmetica, dai canali di estetica, profumeria, farmacia, erboristeria, grande distribuzione, e-commerce e vendita diretta.
Le top 10 aziende cosmetiche di profumi e cosmetici
L.Manetti-H.Roberts S.P.A è in prima posizione con un fatturato di 328.361.243 €. L’azienda italo-britannica, nata a Firenze nel 1921, è controllata dalla multinazionale Bolton Group, con sede operativa a Milano. Seconda posizione per la lombarda Euroitalia S.R.L. con 298.601.032 €, con sede operativa a Cavenago di Brianza (MB). La milanese Intercos Europe S.P.A. è in terza posizione, con 243.947.000 € di fatturato nel 2020. Quarta e quinta posizione per Conter S.R.L. (LO) e Coswell SPA (BO), rispettivamente con un fatturato di 199.347.140 e 137.313.362 euro. Guardando verso la fine della classifica troviamo Cosmint-Società per Azioni di Olgiate Comasco (CO) (108.270.000 euro) e Davines SPA di Parma (108.110.070 euro). All’ottavo posto Beauty & Business SPA di Milano (92.376.793 euro), seguita dalla toscana Bottega Verde S.r.l. (78.792.915 euro). Chiude la classifica un’altra azienda lombarda, questa volta di Lainate, ICIM INTERNATIONAL S.R.L, che ha chiuso il 2020 con un fatturato di 76.014.898 euro.
Lombardia regione leader della cosmetica italiana
Con oltre 500 aziende cosmetiche tra imprese chimiche, macchinari e packaging, che esportano i loro prodotti in tutto il mondo, la Lombardia è leader del settore in Italia. Intesa San Paolo ha elaborato, sulla base dei dati Istat, una classifica delle province in cui si concentra maggiormente la produzione. Milano è la provincia con più imprese per numero di esportazioni, 20,5% del totale viene da lì. Seguono le province di Bergamo (7,9%), Lodi (6,5%), Cremona (4%), e Monza e Brianza con il suo 3,8%. L’analisi di Intesa spiega che la Lombardia non spicca sulle altre regioni soltanto per la presenza di grandi multinazionali, ma anche per il forte consolidamento delle sue imprese storiche e alla nascita e lo sviluppo di nuove imprese terziste di successo. In particolare, Milano è considerato un vero e proprio centro creativo a livello europeo per la forte presenza di imprese di comunicazione, design, moda, wellness e food. Esistono, inoltre, laboratori considerabili un ibrido tra arte e chimica, in cui si effettuano ricerche nel settore cosmetico che non comprendono solo le caratteristiche tecniche, ma anche colori, texture, forma e packaging, che rendono i prodotti sempre più forti a livello commerciale.

Quelli per cura di viso e corpo sono i prodotti più venduti in Europa
Sono cinque le grandi macrocategorie in cui si suddivide il mercato cosmetico europeo, per un valore complessivo di 76,715 miliardi di euro nel 2020. I prodotti cosmetici più utilizzati in Europa sono quelli per la cura del viso e corpo (28% ), per un valore di 21,447 miliardi di euro. Al secondo posto ci sono i prodotti per l’igiene personale, che rappresentano il 27,7% del mercato e 21,240 miliardi di euro di valore totale. Quelli per la cura dei capelli sono al terzo posto tra i prodotti di cosmetica più utilizzati dagli europei, 18,4% per un valore di 14,142 miliardi. Segue la profumeria alcolica, con 20,494 miliardi di euro (13,7%) e il make-up, 12,2% per 9.392 miliardi.
Dove si consumano più prodotti cosmetici: Germania prima in Europa
Dopo aver indicato quali sono i prodotti più forti sul mercato della cosmetica in Europa, vediamo quali sono i primi dieci Paesi europei per consumo di prodotti beauty. Al primo posto c’è la Germania, che nel 2020 ha consumato prodotti cosmetici per un totale di 14,036 miliardi di euro. Seguono Francia e Regno Unito, con 11,461 miliardi e 9,801 miliardi di euro. L’Italia è al quarto posto, con un consumo di 9,789 miliardi, seguita dalla Spagna, che ha consumato prodotti per un valore di 6,430 miliardi di euro. Entrambe si rivelano le nazioni in cui si è registrato il calo più alto rispetto al 2019, -9,6% e -9,9%.
Il mercato migliora solo in Repubblica Ceca e Lituania
La Polonia, le cui cifre scendono del 7,2% dall’anno precedente, per un valore di 3,786 miliardi, è seguita dai Paesi Bassi, che valgono ben 2,738 miliardi di euro alla cosmetica. Nell’ultima parte della classifica troviamo la Svezia in ottava posizione con 2,003 miliardi, seguita da Belgio e Lussemburgo, con 1,969 miliardi di euro. Chiude la top ten la Svizzera, che registra un calo del 7,9% sul 2019, con un totale di 1,809 miliardi. Rispetto al 2019, i valori di mercato di tutti i paesi europei sono calati, portando il mercato della cosmetica nel 2020, -5,3%, soprattutto per colpa della pandemia che ha bloccato praticamente tutti i consumi interni. Gli unici che hanno visto una crescita nel proprio mercato sono rispettivamente al ventesimo e ventiquattresimo posto nella classifica europea: la Repubblica Ceca sale del 0,5% e raggiunge 738 milioni di euro, mentre la Lituania con 271 milioni va a + 1,3%.
I dati si riferiscono al: 2020
Fonte: Istat, Cosmetica Italia
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