Sono gli effetti del lockdown da coronavirus. In Germania sono scesi solo dell’8%
Nelle case il consumo di elettricità potrà essere maggiore, ma nel complesso il fabbisogno di energia in Italia sta calando in modo drastico per il lockdown da coronavirus. Il motivo è semplice: sono i consumi delle attività produttive a essere scesi in modo deciso. Basti pensare che, secondo l’Istat, al momento sono ferme il 34° delle attività produttive. Un’analisi dell’istituto Bruegel stima che, tenendo conto delle differenze di temperatura, il consumo di elettricità nell’Italia è diminuito del 27% rispetto al giorno corrispondente nel 2019. Come ha fatto? Ha preso i dati sui consumi elettrici dell’8 aprile 2020 e li ha confrontati con quelli di un altro giorno feriale del 2019, il 10 aprile. Il confronto, inoltre, è stato fatto sui consumi dalle 8 alle 18, la fascia oraria in cui dovrebbero essere maggiori.
Il fabbisogno di energia elettrica in Italia
Per verificare l’andamento dei consumi di energia elettrica possiamo prendere in considerazione anche il report che Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana, pubblica ogni mese. Nelle sei settimane di emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del coronavirus l’andamento della richiesta di energia elettrica nazionale è in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-7,3%). La variazione del fabbisogno nazionale conferma l’andamento in flessione attestandosi ad un valore di -7,6% rispetto all’anno precedente. In particolare nella tredicesima settimana del 2020 (23-29 marzo), l’andamento del fabbisogno nazionale fa registrare un valore in forte flessione (-21,1%), che viene confermato anche dalla correzione per effetto temperatura (-24,0%). Il legame con il rallentamento delle attività produttive, da ritenersi ancora incerto nelle settimane fino al 8 marzo, è risultato invece molto significativo a seguito dell’inizio del lockdown.
Se prendiamo in considerazione solo il mese di marzo 2020, la richiesta di energia elettrica è stata di 23.733GWh, in flessione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-10,2%). In particolare si registra una forte riduzione della produzione termoelettrica (-16,0%), un aumento della produzione idrica (+32,1%) e del saldo estero (+4,0%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Fonte: Bruegel; Terna
I dati si riferiscono a marzo-aprile 2020
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