Vendite prodotti petroliferi: -1,2% rispetto al 2018

Consumi carburanti a -144.000 tonnellate. Ibride al 5,4% del totale, elettriche allo 0,5%

Che il messaggio della tanto discussa Greta Thunberg stia iniziando a cambiare a piccoli passi le abitudini degli italiani? Oppure è solo colpa della crescita economica che non arriva (e, pare, non arriverà ancora per un bel po’). Forse più la seconda della prima, ma sta di fatto che i numeri relativi ai consumo di benzina e di petroliferi del nostro Paese hanno un segno meno: meno 1,2% nei primi 8 mesi 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In termini assoluti tra gennaio e agosto 2019 le tonnellate di prodotti petroliferi vendute sono state 39,9 milioni di tonnellate, 496mila in meno.

Basta sussidi ai prodotti petroliferi

Il calo delle vendite si inserisce in un contesto piuttosto delicato. La prossima manovra del governo Conte bis dovrebbe contenere un taglio pari a 1,7 miliardi ai sussidi “inquinanti”, cioè, quei sussidi che incentivano la vendita di prodotti dannosi per l’ambiente come, appunto, i carburanti di origine fossile. Se questa intenzione verrà portata fino in fondo, è più che probabile che i dati sulle vendite di prodotti petroliferi continueranno a calare.

Un calo dello 0,6% nel consumo benzina

Il consumo di benzina e gasolio è di 20,9 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,7%: in questo caso,  le tonnellate in meno rispetto allo stesso periodo del 2018 sono 144mila. 

Il grafico sopra mostra questa diminuzione nel dettaglio. Rispetto allo stesso periodo del 2018, la benzina totale venduta è in calo dello 0,6%, mentre  la benzina venduta sulla rete ha mostrato un decremento dello 0,3%. Per quanto riguarda il gasolio, invece, quello per autotrazione ha evidenziato una diminuzione dello 0,7%, mentre quello venduto sulla rete ha ottenuto un incremento dello 0,2%.

Quali auto vengono acquistate

La diminuzione ha riguardato non solo il consumo di carburanti, ma anche il totale delle immatricolazioni di nuove automobili, scese del 3% rispetto al 2018, soprattutto a causa della diminuzione delle vendite di auto a diesel. I dati relativi alle immatricolazioni nei primi 8 mesi del 2019 sono nel grafico in basso.

Nel 2019 si sono ridotte le immatricolazioni di auto a diesel (che comprendono il 41,6%, mentre nel 2018 erano pari al 53,5%) e quelle a metano (1,7% nel 2019, mentre un anno fa erano al 2,3%).

Aumentate, invece, le vendite di macchine a benzina, che oggi sono pari al 43,6% del totale, mentre nel 2018 erano ferme al 33,3%. Una crescita che ha riguardato anche le automobili a Gpl, oggi al 7,2% del totale, mentre un anno fa rappresentavano il 6,5%.

Si fanno strada anche le macchine alimentate in modo alternativo: le ibride immatricolate nei primi 8 mesi del 2019 sono il 5,4% del totale (4,2% nel 2018), mentre sono ancora poco diffuse, ma in crescita, le auto elettriche, pari allo 0,5% (0,2% nel 2018).

Consumo di benzina: troppe auto in città

La quantità delle automobili rappresenta un problema in alcune città. A Roma, per esempio, il rapporto uomo-macchina è di 1 a 1: la capitale è al primo posto nella classifica dei comuni d’Italia con il maggior numero di macchine. Per la precisione, le auto romane sono ben 2.701.023 per 2.851.129 cittadini.

I dati si riferiscono al: 2019

Fonte: Unione Petrolifera

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