I cinema italiani non ripartono: nel 2021 incassi a -7,2%

La classifica delle catene con più sale: prima The Space con 362. Uci seconda

La pandemia ha chiuso i cinema? Non è così. Tra il 2010 al 2020 il numero delle sale cinematografiche in Italia non è variato, restando sempre intorno a quota 5mila. Tuttavia la ripresa per l’Italia è, molto più lenta rispetto agli altri paesi europei, lo confermano i dati dei cinema italiani del 2020 e 2021.

I dieci cinema italiani più frequentati

Il mondo del cinema e dello spettacolo ha dovuto incassare un duro colpo con le chiusure del 2020. Gli italiani, però, continuano ad andare al cinema e la catena che ha registrato più ingressi è, come si può vedere dal grafico, The Space, che chiude l’anno più difficile per la storia del cinema con un fatturato di 59,296 milioni di euro. Sono 362 le sale The Space in Italia, per un totale di 79mila posti a sedere. In seconda posizione, ma con un risultato nettamente più basso, UCI Italia S.P.A., con 36,025 milioni di giro d’affari.
É  Eufente la terza azienda di distribuzione cinematografica per fatturato in Italia, che ha chiuso il 2020 con 6,098 milioni di euro. In quarta posizione c’è Cinelandia, che ha fatturato 5,194 milioni di euro. Quinta posizione per Anteo S.P.A, di cui fa parte il Palazzo del Cinema – Anteo di Milano, storico punto di ritrovo meneghino per amanti del cinema e dello spettacolo, che ha chiuso il 2020 con 4,286 milioni. Seguono, con un incasso di circa 3 milioni di euro Movie Planet S.r.l, Circuito Cinema e Palazzo Adriano.  Notoriuous Cinemas, il multisala di Notorious Pictures, una delle più grandi case di produzione cinematografiche italiane, ha chiuso il 2020 con un fatturato di 2,348 milioni di euro. Chiude la classifica Multicinema S.r.l, con 2,094 milioni.

I dati di cinema italiani durante la chiusura del 2020

I dati rilevati da Anica -Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali-  indicano una vertiginosa discesa degli incassi dei cinema italiani: -71,3% rispetto al 2019. Al box office sono stati venduti 28.140.682 biglietti, per un incasso totale di 182.509.209 milioni di euro. Sono 246 i film che sono stati distribuiti durante il 2020, ben 277 in meno rispetto al 2019. Le produzioni italiane incassano 103 milioni di euro, in particolare grazie ai tre film che hanno prodotto il risultato migliore dell’anno: “Tolo Tolo”, con 46.2 milioni di euro incassati, “Me contro te – il film” ha incassato 9.5 milioni e “Odio l’estate”, che ha chiuso con 7.5 milioni di euro di incasso.

In Italia la ripresa è più dura che nel resto del mondo

I cinema italiani resistono, ma i dati nel nostro Paese sono più duri che nel resto d’Europa. La crisi ha portato l’Italia a vivere una situazione molto più grave rispetto ai Paesi vicini. La tendenza negativa del 2020 ha continuato ad influenzare anche il 2021, abbassando ancora gli incassi del 7,2%: -11,9% di biglietti acquistati, per un totale di 24,8 milioni di spettatori e un incasso di 169,4 milioni di euro. La Motion Picture Association ha stilato un rapporto sulla situazione degli incassi nel 2021 a livello mondiale che mostra una ripresa che super l’81%, arrivando, addirittura a +105% in Usa-Canada.

cinema italiani

La Francia registra 96,1 milioni di ingressi nel 2021

Anche in Francia le misure anti-covid sono state penalizzanti per il mondo del cinema, il paese è riuscito, però a risollevarsi con meno fatica rispetto all’Italia. L’alto numero di ingressi è estremamente incoraggiante e supera del 47,45% il numero di ingressi del 2020. I film di nazionalità francese hanno raggiunto una quota di mercato totale sull’anno pari al 40,8%. Anche il box office della Germania ha visto un aumento degli incassi rispetto al 2020 (+19,92%): 355 milioni di euro, con 39,9 milioni di ingressi registrati.

In Gran Bretagna incassi record per “No Time to Die”

Anche in Gran Bretagna il box office sale notevolmente rispetto al 2020, +74,61%. A segnare l’andamento particolarmente positivo è stata l’uscita nelle sale di “No Time to Die”, che ha incassato 126 milioni di dollari, battendo persino il record stabilito da “Mamma Mia!”, miglior incasso di sempre in UK per la Universal. In Spagna, sono stati venduti 41,4 milioni di biglietti, per un incasso totale di 252,6 milioni di euro al box office. Anche in questo caso, la crescita rispetto al 2020 è molto positiva, +45,06%.

Lo streaming che mette in difficoltà il cinema

Il settore della proiezione cinematografica si è scontrato con quello delle piattaforme di streaming, che, invece, nel 2020 hanno visto il numero degli abbonati crescere come non mai. Nel 2020, infatti, è stato registrato il numero record di iscrizioni ai canali di streaming: 1,1 miliardi di abbonamenti nel mondo, aumentando le cifre del 2019 del 26%. Nel 2020 l’intrattenimento digitale ha battuto ogni record, arrivando ad un valore di 61,8 miliardi di dollari. Le cifre sono destinate a salire: in Italia nel 2021 sono stati 14,9 milioni gli utenti che hanno scelto di iscriversi a piattaforme di streaming digitale, superando le cifre da record registrate nell’anno di picco della pandemia (14,3 milioni di iscritti).

I dati si riferiscono al: 2020-2021

Fonte: Anica -Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali, Cinetel, Agcom

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