Nel Belpaese 427 spiagge da sogno, prima la Spagna con 621
Acque cristalline e spiagge pulite, sicure e attrezzate. In molti sognano di trascorrere le vacanze in località di mare paradisiache, ma senza rinunciare alla comodità dei servizi. Un’aspirazione in fondo non così difficile, dato che sono 427 le spiagge italiane Bandiera Blu 2022. L’Europa detiene le prime dodici posizioni della classifica, nel grafico in cima, delle spiagge top; al 13°posto il primo Paese non Ue nella classifica dei “piccoli paradisi di rena” è il Messico con 53 spiagge.
Invece il primo Paese della classifica che non si affaccia sul Mediterraneo è la Danimarca: paese con quasi 7500 km di coste e 240 spiagge premiate. Il paese della sirenetta, non certo famoso per essere una località per fare “vita da spiaggia”, tuttavia nella classifica della Spiagge Blu viene prima della Croazia.
La Liguria è prima per spiagge Bandiera Blu: 32
Per quando le regioni italiane al primo posto, con un distacco rilevante, c’è la Liguria, alla quale sono state assegnate 32 Bandiere Blu. La provincia di Savona è quella più virtuosa della regione, con 13 località che hanno ricevuto il riconoscimento. Un risultato ottenuto grazie al mare pulito e alle spiagge attrezzate anche per accogliere persone disabili, bambini e cani. C’è Alassio, dove la sabbia molto fina e i fondali bassi la rendono una località adatta ai più piccoli; Pietra Ligure, che oltre alla Bandiera Blu è insignita anche della Bandiera Verde (riconoscimento per essere spiaggia adatta ai bambini) e lilla (per l’accessibilità ai disabili).

Campania, Puglia e Toscana si dividono il secondo posto
Al secondo posto, a ex aequo con 18 località Bandiera Blu ciascuna, ci sono Campania, Puglia e Toscana. La prima spicca per le costiere Amalfitana e Sorrentina e la Grotta Azzurra di Anacapri, la seconda ha bellezze in ogni provincia da Foggia (Peschici) a Lecce (Nardò, Melendugno), passando da Bari (Polignano a Mare, Monopoli), mentre la terza offre bellezze da Grosseto (Follonica, Castiglione della Pescaia) fino a salire a Massa Carrara, con diverse Bandiere Blu localizzate soprattutto in provincia di Livorno. Al terzo posto, con 17 bandiere a testa, si piazzano Calabria, che guadagna quest’anno altre due bandiere e Marche, altre due regioni particolarmente rinomate per le vacanze in riva al mare.
Bandiere Blu, nessuno batte la Spagna dal 1994
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, che inizialmente rivolto ai soli paesi europei ora coinvolge anche altri stati al di fuori del continente. Nel 2022 sono state assegnate complessivamente 4.194 Bandiere Blu alle spiagge. L’Italia, con i suoi oltre 8 mila chilometri di coste, è certamente uno dei paesi che ogni anno colleziona un gran numero di spiagge d’eccellenza. Ma sono appena il 10% del totale. C’è chi fa molto meglio. Con ben 621 spiagge Bandiera Blu, la Spagna è il paese leader assoluto per questo riconoscimento. Un primato che detiene senza interruzioni dal 1994 e che è sostenuto soprattutto dalle perle turistiche della Comunità Valenciana, che da sola rappresenta 139 spiagge Bandiera Blu. Al secondo posto c’è la Grecia (581 spiagge premiate), al terzo la Turchia (531) e al quarto il Portogallo (419). L’Italia quindi è quinta nella classifica generale, avendo sorpassato quest’anno la Francia (a quota 419).
Cosa viene valutato per ottenere la Bandiera Blu
La Bandiera Blu è stata istituita nel 1987 e viene assegnata dalla Foundation for Environmental Education, che collabora con due agenzie dell’Onu. Per ottenere il riconoscimento bisogno rispettare determinati standard in fatto di pulizia, organizzazione, informazione, sicurezza di bagnanti e consapevolezza ambientale. La pulizia delle spiagge viene accertata attraverso l’esame della qualità delle acque, che devono poter essere definite “eccellenti” e prive di scarichi di acque reflue industriali e comunali; la presenza adeguata di cestini per i rifiuti, svuotati a intervalli regolari e l’attivazione di una pulizia continua a regolare della spiaggia. Ma la pulizia non basta. Devono essere presenti anche, ad esempio, equipaggiamento di primo soccorso, misure di sicurezza a tutela dei bagnanti e una fonte di acqua potabile in spiaggia.
I dati si riferiscono al: 2022
Fonte: Foundation for Environmental Education
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