Manovra, ma i ticket sanitari sono già aumentati

Ecco la spesa pro-capite per ogni regione. Per i farmaci si paga in media il 4,5% in più

Il taglio del fondo sanitario da parte del governo Renzi per 15 miliardi tra il 2017 e il 2019, porterà all’aumento dei ticket sanitari che le Regioni fanno pagare ai propri cittadini.

L’aumento dei ticket sanitari

Questo, almeno, è la denuncia che viene dalla Regioni che ritengono troppo esiguo l’aumento di 1 miliardo del fondo sanitario nazionale previsto per il 2016 (quando saranno stanziati 111 miliardi). Le Regioni, per non scivolare verso il rosso di bilancio nel comparto della spesa sanitaria, che mediamente rappresenta l’80% della loro spesa, saranno costrette a chiedere più soldi ai malati.

Già oggi si pagano i ticket, ma in modo assai differenziato da Regione a Regione. Ad esempio: ogni veneto paga 63,2 euro l’anno in ticket mentre i sardi ne pagano 33,4. Perché queste differenze? Perché ogni Regione è libera di decidere l’ammontare del ticket differenziandoli per fasce di reddito e per prestazioni. Quesi tutte hanno poi soglie di reddito al di sotto delle quali il ticket non è dovuto, come recentemente ha fatto la Campania, una delle Regioni che è sottoposta al piano di rientro per l’eccessivo deficit sanitario accumulato negli anni precedenti.

L’anno scorso, mediamente, ogni italiano ha pagato 48,6 euro per un ammontare complessivo di oltre 2,9 miliardi, uguale a quello dello scorso biennio. Sempre mediamente sono cresciuti del 4,5% i ticket sui farmaci mentre calano del 2,2% quelli sulle prestazioni specialistiche.

I dati si riferiscono al: 2014

Fonte: Corte dei Conti

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