
Di quanto è cresciuta la retribuzione contrattuale oraria dal 2010. Autunno caldo?
Il presidente della Confindustria, Giorgio Squinzi, chiude la porta a nuovi aumenti salariali. Sono circa 40 le categorie di lavoratori che attendono il rinnovo e, se gli imprenditori decidessero di tenere duro sulla linea del “no”nell’autunno 2015 si potrebbe assistere a forti tensioni sociali con un probabile intervento del governo.
L’aumento degli stipendi
In effetti i lavoratori in attesa del rinnovo del contratto sono molti: il 38% dell’intera economia ma solo il 19,9% nel settore privato, quelli ai quali Squinzi ha detto “no”. In media per firmare un nuovo contratto di lavoro occorre aspettare ben 56,3 mesi ma solo 39 nel settore privato.
Per capire come stanno davvero le cose è utile questa tabella in alto. Indica l’aumento della retribuzione lorda oraria del totale delle categorie di lavoratori anno per anno. Se si assume il dicembre 2010 come base=100, si nota che le retribuzioni sono cresciute a 106,6 ad agosto 2015, mese che ha visto una crescita pari a 0 rispetto a luglio. Se si confronta, però, l’agosto 2015 con l’agosto del 2014 la crescita è stata dell’1,2%.
I dati si riferiscono al: 2013-2015
Fonte: Istat
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