Aumento del 10% in tutta Italia. A Milano un cono costa 3,5 euro
Salire in macchina e andare a prendere un gelato? Questa estate in molti non se lo potranno permettere. Anzi, con l’aumento dei costi delle materie prime in molti, il gelato, non potranno permetterselo neanche andando a piedi. Ma nell’estate 2022 quanto costa un gelato?
La Coldiretti ha calcolato l’aumento dei costi del gelato che quest’anno costa quasi come una pizza. Il prezzo dello zucchero è salito del 6%, quello del latte del 7% e quello delle uova del 9%. A Milano una passeggiata in gelateria per una famiglia di 5 persone arriva a toccare il costo di 17,50 euro, con 3,5 euro per cono. Il gelato non è mai stato così salato, in media l’aumento sul cono da due gusti per tutte le Regioni d’Italia è del 10%. Nell’infografica in apertura i numeri del gelato in Europa e nel mondo. L’Italia con 39mila gelaterie è leader in Europa nella produzione di ice-cream.
Costo del gelato, la “religione del bio” fa schizzare i prezzi
Ad aver fatto diventare il gelato cosi caro non solo gli aumenti degli ingredienti ma, come sottolinea la Coldiretti, anche quelli del costo dell’energia. Da sottolineare inoltre come la scelta sempre più diffusa, anzi oramai quasi lo standard, delle gelaterie italiane di usare solo ingredienti a chilometro zero, rigorosamente bio e di altissima qualità contribuisca a far levitare il costo: negli anni infatti il gelato è diventato sempre più un dolce gourmet a causa di quella che potremmo chiamare una vera e propria “religione del bio”. Ottimo per il palato un po’ meno per il portafogli. Nelle gelaterie italiane, dati Coldiretti, vengono utilizzati ben 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zuccheri, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti. Il valore della filiera del gelato bio di qualità è di 4,48 miliardi di euro.

Cosa sono le agri-gelaterie, latte di pecora e gusto al Prosecco
Si chiamano agri-gelaterie e sono contraddistinte dalla scelta di ingredienti per un pubblico di nicchia che vuole prima di tutto la qualità e nuovi sapori: dal latte di asina a quello di capra fino alla bufala e al latte di pecora. Ma c’è spazio anche per coni al Prosecco o a un più classico Basilico. Ma perché si chiamano agri-gelaterie? Perché sono gestite direttamente dagli agricoltori proprietari delle aziende agricole biologiche da cui ricavano le materie prime per produrre gelato bio e a chilometro zero.
I dati si riferiscono al 2022
Fonte: Coldiretti
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