Soldi perfino alle Maldive. Ma la maggior parte finiscono a Turchia e Palestina
L’Europa dispone di numerosi strumenti per sostenere l’economia dei Paesi in via di sviluppo: si va dal fondo per le politiche di vicinato al fondo per gli aiuti umanitari.
Aiuti europei ai Paesi poveri
La tabella mostra la somma di tutti i soldi che la Ue si è impegnata a versare nel 2014 in aiuti umanitari ai vari Paesi del mondo. Complessivamente, ovvero considerando anche gli aiuti provenienti dai singoli Stati membri, l’Europa ha aiutato il mondo con 58,1 miliardi di euro classificandosi al primo posto tra i donatori mentre la sola Commissione europea ha distribuito 9,9 miliardi.

Nel grafico sopra sono indicati i principali Paesi destinatari di aiuti: la cifra per ogni Paese rappresenta la somma di tutti i fondi utilizzabili dalla Commissione europea. Sono compresi anche i fondi cosiddetti “regionali”, ovvero distribuiti in una certa regione del mondo che vengono spesso gestiti dagli uffici locali della Commissione europea.
A chi vanno gli aiuti umanitari all’estero
Il singolo Paese che ha ottenuto più fondi dalla Commissione europea è la Turchia, con 571 milioni nel 2014. Oltre a questi la Turchia, candidata ad entrare nell’Unione, ha incassato altri fondi, necessari per equilibrare il livello di reddito dei cittadini a quelli che appartengono a Stati che già fanno parte dell’Unione. Dopo la Turchia c’è la Palestina, con 361 milioni incassati nel 2014. Al terzo posto c’è l’Afghanistan con 297 milioni di euro.
La curiosità è rappresentata dalle isole Pitcairn, quattro isole vulcaniche dell’Oceano Pacifico meridionale che dall’Europa hanno ricevuto nel 2014, 720mila euro. E’ andata meglio alle Maldive: 750mila euro.
I dati si riferiscono al: 2014
Fonte: Commissione europea
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