Gli aiuti umanitari cinesi alle vittime di catastrofi e guerre

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A seconda degli anni i soldi vanno a Paesi diversi. Dal 2013 soprattutto alla Siria

Il grafico fotografa gli aiuti umanitari cinesi. L’area arancione rappresenta gli aiuti erogati sulla base di accordi bilaterali con altri Stati (area arancione) e l’area blu quelli versati tramite le Nazioni Unite o le Ong.

La politica degli aiuti umanitari cinesi

Come si vede, la Cina tende ad aiutare gli altri Paesi soprattutto nel caso di specifiche emergenze, come lo Tsunami del 2005 nel Pacifico (66 milioni di dollari), il terremoto di Haiti e le inondazioni in Pakistan nel 2010 (38 milioni) , la siccità che ha colpito il Corno d’Africa nel 2013 (86,9 milioni) e l’epidemia di Ebola del 2014 in Africa Occidentale (56,3 milioni).

aiuti umanitari cinesi

Nel 2015 l’80% degli aiuti cinesi sono andati al Nepal, colpito dal terremoto. Prima del 2005, invece, la Cina erogava pochissimi aiuti e quasi solo sulla base di accordi bilaterali con Paesi politicamente vicini, come la Corea del Nord o importanti per ragioni economiche, in quanto come fonti di risorse minerarie, come il Sudan.

“Abbiamo versato 14,4 miliardi”…

Secondo i documenti ufficiali del governo cinese (White Paper on China’s Foreign Aid) tra il 2010 e il 2012 la potenza asiatica ha distribuito circa 241 milioni di dollari di aiuti umanitari in 30 Paesi. Questi aiuti umanitari sarebbero solo l’1,7% degli “aiuti a Paesi stranieri”, che ammonterebbero a circa 14,4 miliardi di dollari. Questa cifra è pari all’8,7% del totale degli Oda (Official Developement Aid), gli aiuti governativi versati dagli Stati più ricchi ai Paesi in via di sviluppo.

…ma forse sono solo 53,7 milioni

Tuttavia, la definizione di Oda stabilita dall’Onu e quella di “aiuti a Paesi Stranieri” del governo cinese non coincidono. Secondo il Rapporto sull’Assistenza Umanitaria Globale del GHA, un ente finanziato dai governi di Canada, Olanda, Norvegia e Regno Unito, nel 2014 la Cina avrebbe versato solo 53,7 milioni in aiuti umanitari, una briciola rispetto ai 16,8 miliardi donati dai Paesi dell’OCSE. Le cifre del grafico sono basate sui dati dell’Unocha (United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs), l’ente delle Nazioni Unite che coordina l’assistenza umanitaria.

I Paesi che hanno ricevuto di più

Vista la scelta cinese di intervenire soprattutto per le emergenze, gli aiuti vanno, nei diversi anni, a Paesi diversi. Nel 2010 le nazioni che hanno ricevuto di più dalla Repubblica Popolare sono state il Pakistan (47.8% del totale), Haiti (37%) e Cile (5,3%); nel 2011, Etiopia (26,8%), Kenia (23,2%) e Somalia (18,4%); nel 2012, Zimbawe(51,1%), Siria (24,5%) e Lesotho (6,7%); nel 2013 Siria (66,9%) e Corea del Nord (20,9%) e nel 2014 i Paesi dell’Africa Occidentale (85,2%), la Siria (8,9%) e le Filippine (4,9%).

I dati si riferiscono al periodo 2000-2015
Fonte UNOCHA

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