Aiuti allo sviluppo, dove vanno i 19 miliardi per i Paesi poveri

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Sviluppo sostenibile, educazione, democrazia: ecco tutti i finanziamenti europei

Il Development Cooperation Instrument (Dci) è il più importante strumento a disposizione dell’Europa per aiuti allo sviluppo dei Paesi poveri. L’altro strumento si chiama European Development Fund ma è fuori dal budget della Ue.

Aiuti allo sviluppo, che cosa è il Dci

Lo scopo più importante del Development Cooperation Instrument è quello di combattere la povertà dei Paesi in via di sviluppo collaborando al raggiungimento dell’Agenda delle Nazioni Unite per quanto riguarda l’economia sostenibile, lo sviluppo sociale, la promozione della democrazia e la difesa dei diritti umani.

Il grafico sopra indica l’allocazione delle risorse che sono disponibili per il  Development Cooperation Instrument tra il 2014 e il 2020. Si tratta complessivamente di 19 miliardi 661 milioni e 640mila euro. Entro il 2017 saranno allocati 5 miliardi 797 milioni mentre la spesa effettiva sarà pari a 5 miliardi 497 milioni di euro.

I programmi geografici, del valore di oltre 11 miliardi di euro, sono quelli destinati a supportare programmi bilaterali di sviluppo in aree come la tutela dei diritti umani, democrazia e buon governo. Sono soldi che servono anche per prevenire il fenomeno delle migrazioni e i disastri naturali in 47 nazioni del mondo.

I programmi tematici, invece, che valgono 7 miliardi,  si dedicano al contrasto dei cambiamenti climatici e a sostenere lo sviluppo sostenibile. Sono fondi che tipicamente sono destinati alle organizzazioni non governative impegnate in questi settori di intervento.

I soldi destinati all’Africa

Il Pan-African programme, invece, del valore di 845 milioni di euro, sostiene i rapporti bilaterali tra Africa e Europa e ha due obiettivi primari: aumentare la qualità del capitale umano dei cittadini africani attraverso, ad esempio, una migliore istruzione universitaria, e creare le condizioni sociali per uno sviluppo sostenibile anche attraverso uno sviluppo economico rispettoso delle caratteristiche peculiari del continente.

I dati si riferiscono al: 2014-2020

Fonte: Commissione europea

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