Italia prima per aiuti economici a famiglie e imprese

Stanziati 29,2 miliardi, 490 euro pro capite. Norvegia seconda nella Ue

Aiuti economici degli Stati europei a famiglie, cittadini e imprese. Scopriamo a quanto ammontano e quali sono gli Stati che hanno deciso di erogare più risorse per contrastare il caro energia e l’inflazione causate dalla guerra tra Russia e Ucraina. Nel grafico sopra la classifica dei Paesi Ue in base al valore pro capite delle misure di sostegno. L’Italia è prima.

Italia, da settembre 29,2 miliardi per il caro energia

L’Italia al momento è il Paese Ue che ha messo in gioco più risorse, secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio politico-economico internazionale Bruegel, il nostro Paese con 29,2 miliardi di euro stanziati, è il primo in classifica. Il valore pro capite delle misure messe in gioco dal Governo Draghi è infatti di 490 euro, il più alto di tutti. Vediamo ora nel dettaglio come si stanno muovendo i Paesi dell’Unione per contrastare lo shock geopolitico approfondendo le misure dei primi tre in classifica per quanto riguarda gli aiuti economici pro capite ovvero Italia, Norvegia e Francia.

Perché l’Italia è il Paese che stanzia più risorse

Come mai l’Italia è prima in classifica? La prima spiegazione è che l’Italia è il Paese Ue con le bollette più salate. La seconda è che siamo anche quello con la quota più alta di gas naturale nel mix energetico, 40%, con una dipendenza dalle importazioni del 94%. L’intervento del Governo è quindi essenziale per non compromettere la competitività delle aziende e per non accrescere il già alto numero di famiglie in condizione di povertà energetica; 2,1 milioni nel 2020. Vediamo nel dettaglio di cosa si compongono i 29,2 miliardi stanziati dal Governo Draghi tra settembre 2021 e marzo 2022.

Dove sono andati gli aiuti economici del governo Draghi

Il 27 settembre l’Italia ha approvato le prime misure a breve termine dal valore di 3 miliardi di euro per compensare il previsto aumento dei prezzi dell’energia. Hanno fatto seguito i dispositivi per aiutare i nuclei in grave difficoltà economica. Successivamente, il 9 dicembre 2021 il Governo italiano ha integrato la spesa di 2,8 miliardi di euro già prevista per il 2022 con un ulteriore miliardo. Il 21 gennaio 2022, il Consiglio dei ministri ha poi annunciato nuove misure, fino a 1,7 miliardi di euro, contro le bollette alte. Totale 8,5 miliardi.

Gli aiuti economici nel 2022

Il 19 marzo 2022 l’Italia ha poi approvato un nuovo pacchetto da 4,4 miliardi di euro per allargare il bonus sociale a 5,2 milioni di famiglie che pagheranno elettricità e gas ai prezzi dell’estate 2021 e per ridurre il prezzo della benzina di 25 centesimi fino alla fine di aprile. Altre misure contenute nel pacchetto sono i crediti d’imposta per le imprese e la possibilità per i cittadini di pagare a rate le bollette energetiche. I fondi saranno reperiti da una tassa del 10% sugli extra-profitti delle imprese energetiche realizzati negli ultimi sei mesi. Queste misure portano il totale a 20,4 miliardi di euro stanziati da settembre.

Infine il 21 aprile 2022 il Senato ha approvato 8 miliardi di euro di spesa extra, di cui 5,5 miliardi per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia e il resto per aiutare i settori produttivi più colpiti dell’economia. Arriviamo cosi a 28,4 miliardi di euro da settembre 2021.

Condizionatori, obbligo di tenerli a 25 gradi

Non finisce qui, sono stati pensati anche crediti d’imposta per le imprese ad alta intensità energetica ed è stato attivato un fondo di 800 milioni per il settore automobilistico. In tutto quindi 29,2 miliardi di euro. L’ultima risoluzione del nostro Governo è l’obbligo di tenere i condizionatori al massimo a 25 gradi a partire dal 1°maggio 2022.

aiuti economici

Norvegia, 428 euro pro capite contro la crisi energetica

La coalizione del Partito Laburista e del Partito di Centro norvegese il 10 gennaio 2022 ha annunciato che il sussidio per il consumo di elettricità delle famiglie aumenterà di circa 893 milioni di euro. Le misure precedenti ammontavano a 501 milioni di euro, portando il valore complessivo dell’intervento a 1,39 miliardi di euro. Inoltre il 1° aprile il Governo guidato dal Primo ministro Gahr Støre si è mosso per una ulteriore manovra volta ad anticipare le previsioni di rialzo dell’elettricità.

Le misure prevedono la proroga a marzo 2023 del sostegno elettrico alle famiglie per un valore 770 milioni di euro, al settore agricolo per 52 milioni di euro, al terzo settore per 24 milioni di euro  e all’edilizia  per 16 milioni di euro. Il Parlamento ha inoltre adottato un maggiore sostegno per gli affitti, una borsa di studio straordinaria per gli studenti, un aumento del sostegno alle vedove e un aumento delle sovvenzioni quadro ai comuni per coprire l’aumento dei pagamenti dell’assistenza sociale. Le nuove misure portano il costo totale della manovra energia a 2,3 miliardi di euro.

Sono 375 euro gli aiuti pro capite ai cittadini francesi

Il 15 settembre l’Eliseo ha annunciato il piano per il pagamento una tantum di 100 euro ai 5,8 milioni di nuclei familiari che già ricevono i buoni energia. Inoltre il premier Jean Castex ha anche annunciato un tetto massimo al prezzo del gas fino ad aprile 2022. Entrambe le misure sono state poi rafforzate il 21 ottobre, estendendo i beneficiari del voucher a tutti quelli che guadagnano meno di 2mila euro netti al mesi. Parliamo di circa 38 milioni di persone per una manovra da 3,8 miliardi di euro. La risoluzione francese prevede anche fino a gennaio 2023 una forte riduzione della tassa sull’elettricità che passa da 22,50 euro per megawattora a 1 euro per le famiglie e 50 centesimi per le imprese energivore. Secondo le stime del ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, il costo totale del pacchetto energia francese è di 26 miliardi di euro.

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