Votò il 57,22%. La maggior parte degli Stati Ue sotto il 50%. Germania al 48%
Non dovremmo lamentarci troppo della scarsa affluenza degli italiani alle urne in occasione di competizioni elettorali.
L’affluenza alle elezioni europee
Il grafico sopra riporta l’affluenza alle urne di tutti i Paesi europei in occasione delle elezioni europee che si sono tenute tra il 22 e il 25 maggio del 2014.
E’ vero che alle elezioni europee, tradizionalmente, partecipano meno elettori di quanti si rechino alle urne in occasioni delle politiche nazionali, ma il grafico sopra da la possibilità di verificare se è vero che gli italiani sono così assenteisti quando si tratta di votare. A quanto pare no. L’Italia è nella parte alta della classifica: nel 2014 l’affluenza alle europee è stata del 57,22%. Sembra una percentuale bassissima, circa 15 punti in meno rispetto all’affluenza alle elezioni politiche dell’anno prima, ma resta una delle percentuali più alte.
Belgio e Lussemburgo al top
Basta guardare qual è stato il Paese che ha registrato l’affluenza maggiore. E’ il Belgio con oltre l’89%. Ma bisogna considerare che una fetta non irrilevante dell’economia del Belgio si basa sul fatto di ospitare le maggiori istituzioni europee e che buona parte dei belgi hanno in qualche modo a che fare con la politica europea se non altro per il numero di posti di lavoro che questa assicura.
Lo stesso discorso vale per il Lussemburgo: 85,55% di affluenza alle urne. Il minuscolo Stato europeo, che ha poco meno abitanti rispetto alla Basilicata, ospita una sede del Parlamento europeo oltre a quella della Corte di Giustizia europea. Più interessante, quindi, il 74,8% di Malta e ancora di più il 59% della Grecia dopo la quale c’è l’Italia con il suo 57,22%. Quello che impressiona è il dato della Slovacchia: l’affluenza è stata appena del 13,05%. Ma anche il dato tedesco: lo stato-guida dell’Unione ha visto una partecipazione al voto europeo del 48%.
I dati si riferiscono al: 2014
Fonte: Parlamento europeo
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