Le adozioni internazionali in Italia calano del 14%

Il primo Paese per procedure portate a termine nel 2019 è la Colombia (161)

Calano le adozioni internazionali in Italia. O meglio: continuano a scendere. Ma, come vedremo meglio, la diminuzione riguarda tutto il mondo e l’Italia resta il secondo Paese nel mondo, dietro agli Stati Uniti, per accoglienza di bambini che arrivano tramite procedure di adozione internazionale. Secondo i dati della Commissione per le adozioni internazionali le adozioni da parte di genitori italiani di bambini stranieri Italia sono aumentate fino al 2010, anno in cui sono stati adottati 4.130 bambini. Poi hanno subito un calo costante fino al 2016 con soli 1.872 bambini adottati (pari a una decrescita del 55%) fino al dato più basso registrato nel 2017: 1.439 pratiche a buon fine. Nel corso del 2019 sono state concluse, invece, 969 procedure di adozione.

La Commissione adozioni internazionali

I dati in questione sono della Commissione per le adozioni internazionali. Verifica in particolare che il procedimento di adozione internazionale si svolga secondo i principi e le indicazioni della convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale siglata all’Aja il 29 maggio 1993. La Convenzione stabilisce che il bambino ha diritto a crescere nella sua famiglia e nel suo Paese, ma se questo non è possibile viene presa in considerazione l’adozione internazionale. Si precisa, comunque, che deve “essere sempre e solo nell’interesse superiore del bambino“.

La Commissione per le adozioni internazionali ha sede nella presidenza del consiglio dei ministri e il presidente, in questo momento, è il ministro per le pari opportunità Elena Bonetti. La commissione è composta da presidente, vice presidente, 3 rappresentanti della presidenza del consiglio dei ministri, 7 rappresentanti dei ministeri di competenza, 4 rappresentanti della conferenza unica Stato-Regioni, 3 rappresentanti delle associazioni dei familiari e 3 esperti.

Quante adozioni internazionali in Italia

Scendendo nel dettaglio dei dati della commissione nel 2019 c’è stato un calo del 14% rispetto all’anno precedente che concludeva con 1130 adozioni e una diminuzione del 3,4 rispetto al 2017.

Nonostante una diminuzione generalizzata riscontrabile in quasi tutti i paesi di provenienza dei minori, alcuni paesi hanno invertito positivamente la tendenza come, per esempio, la Colombia che passa dalle 128 adozioni del 2018 alle 161 del 2019 e il Perù che conclude con 44 adozioni nel 2019 rispetto alle 24 del 2018. Come si vede nel grafico sopra (in cui si leggono i Paesi nei quali i genitori italiani hanno portato a termine più procedure di adozione nel 2019) la Colombia è il primo Paese per adozioni internazionali verso l’Italia, seguito da Russia e India.

I Paesi dai quali provengono più bambini

La Commissione per le adozioni internazionali segnala anche che la Cina diminuisce nelle procedure di adozione da parte dei genitori italiani e passa a 46 adozioni del 2019 rispetto alle 84 del 2018. La Federazione Russa, invece, passa dalle 152 adozioni del 2018 alle 126 del 2019. In Bielorussia nel 2019 ci sono state 72 adozioni rispetto alle 91 nel 2018, mentre il Vietnam ha registrato 37 adozioni rispetto alle 54 del 2018.

La stessa Commissione segnala che il trend di diminuzione è in atto in tutto il mondo complice anche le “tendenze nazionalistiche” di vari Paesi. Stati che decidono di privilegiare un circuito interno delle adozioni, anziché affidarsi alle relazioni internazionali.

Come funziona un’adozione internazionale

La Commissione per le adozioni internazionali consiglia alle coppie interessate di partecipare alle iniziative organizzate da servizi sanitari, enti e associazioni come approccio a questo tipo di percorso.

Il primo atto con cui si apre il percorso adottivo è quello con cui la coppia dichiara al tribunale dei minorenni la propria disponibilità ad adottare.  La coppia che si rende disponibile dopo aver ricevuto il decreto di idoneità deve rivolgersi agli enti autorizzati dalla Commissione per le adozioni internazionali.

Fonte: Commissione adozioni internazionali 

I dati si riferiscono al: 2019

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