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Milano in testa con 34.414 euro. Lecce ultima. Siena e Pisa guadagnano posizioni

Quali sono le città dove il lavoro è meglio pagato? E dove converrebbe trasferirsi per fare carriera? Il grafico mostra i risultati del Job Pricing Geography Index, un indicatore grazie al quale viene stilata la classifica delle retribuzioni medie rilevate nelle province italiane.

Milano batte tutti

Il primato per la retribuzione media più alta, come mostra il grafico sopra, è saldamente in mano a Milano (34.414 euro), che stacca di quasi duemila euro la seconda in classifica, Bolzano. Il terzo posto è andato a Monza-Brianza (31.874 euro).

Si sono mantenuti sopra la soglia dei 31mila euro anche Genova, Parma e Ravenna. Roma è al decimo posto, con una retribuzione annua lorda pari a 30.685 euro. Il valore degli stipendi romani è stato migliore di quello registrato l’anno precedente e molto alto rispetto alle altre province del Lazio. Agli ultimi posti nella graduatoria tra gli stipendi medi per provincia più bassi si trovano Crotone (23.384 euro), Matera (23.340 euro) e Lecce (23.001 euro).

Le Regioni dove si guadagna di più

La top ten delle Regioni dove i lavoratori hanno lo stipendio più alto è dominata quasi interamente dalle regioni del Nord e il grafico qui sotto lo dimostra. In testa la Lombardia, che continua a essere quella con lo stipendio medio più alto (31.542 euro lordi annui), seguita da Trentino Alto Adige (30.721 euro) ed Emilia Romagna (30.240 euro). Al quarto posto si trova la Valle d’Aosta (29.920 euro) e al quinto il Lazio (29.878 euro). Seguono Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte e Toscana.

Le regioni con gli stipendi più alti

Chi sale e chi scende

Se facciamo un confronto con l’anno passato, i maggiori incrementi retributivi rispetto al 2015 sono stati rilevati nelle province di Siena (27.553), Pisa (27.738), Cremona (29.490), Livorno (27.912) e Cagliari (27.403). Questi territorio hanno guadagnato dalle 15 alle 10 posizioni in classifica.

Il calo più significativo dello stipendio medio nel confronto anno su anno si è verificato a Imperia (27.297), Taranto (23.842), Bari (26.198), Forlì-Cesena (28.011) e Matera (23.340). In questo caso le province hanno perso dai 12 ai 14 posti nella graduatoria nazionale.

I dati si riferiscono al: 2016
Fonte: JP Geography Index

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