
Per la prima volta nessuna protezione raggiunge lo standard indicato dal Ministero
Quota 95%. Quando una copertura vaccinale raggiunge questo livello, secondo quanto riportato dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale approvato dal Ministero della Salute, si può star tranquilli: il livello di protezione generale è assicurato.
Ma nel 2014, per la prima volta in Italia, nessuna vaccinazione dell’età pediatrica ha raggiunto l’obiettivo target come mostra la tabella riassuntiva del Ministero della Salute, in cui si possono notare anche le vistose differenze tra una regione e l’altra.
I vaccini non sfondano
La vaccinazione contro il polio è al 94,66% (nel 2004 era il 98,8%), con la Provincia autonoma di Bolzano all’88,46% e la più virtuosa Basilicata al 98,84%, per una forbice di quasi il dieci per cento.
Per la difterite la media nazionale è del 94,65%, il Tetano al 94,77%, la Pertosse al 94,58%, l’Epatite B al 94,56%, il Morbillo all’86,63%, la Parotite all’85,57%, la Rosolia all’86,58%, la Varicella al 35,99%, il Meningococco C al 74,94% e il Pneumococco all’87,26%.
Guardando i dati degli anni passati si notano vistosi cali nelle vaccinazioni. Il tasso di vaccinazione per Morbillo, Parotite e Rosolia aveva raggiunto il 90,5% nel 2010; per l’Epatite B arrivava al 96,1% nel 2012; per Difterite, Tetano e Pertosse nel 2007 si era arrivati al 96,5%.
Fonte: Ministero della Salute
I dati si riferiscono al: 2014
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