Il primo sistema di pagamento che non ha alle spalle banche o enti finanziari
Bitcoin nasce da un inventore anonimo nel 2009. È la prima e più nota criptomoneta al mondo ed è anche un sistema di pagamento valutario internazionale decentralizzato, cioè senza avere alle spalle banche o enti finanziari. Con la rete Bitcoin si possono trasferire in maniera quasi anonima delle monete, occorrono semplicemente un computer o un dispositivo elettronico. Il trasferimento di valuta tra conti pubblici avviene tramite crittografia a chiave pubblica, che viene memorizzata ogni volta in un database, per evitare che la stessa moneta circoli due volte. Queste valute vengono conservate in portafogli digitali che hanno un indirizzo che li identifica, un codice alfanumerico compreso tra i 25 e i 36 caratteri. Occorre estrema attenzione durante il trasferimento, perché non è prevista la cancellazione dell’operazione, quindi, si possono perdere dei soldi per un solo errore.
Per comprare e scambiare Bitcoin si utilizzano gli exchange più affidabili o i migliori crypto broker presenti online, ovvero delle piattaforme dedicate in cui si può depositare, scambiare o fare trading di monete digitali. Si acquistano asset virtuali tramite valuta fiat da un conto corrente tradizionale e si possono spendere in negozi fisici abilitati, tramite un dispositivo portatile che permette di accedere al wallet, oppure negli store online che accettano asset virtuali, sempre utilizzando il portafoglio digitale. Bitcoin è stato caratterizzato da un andamento ondulatorio nell’arco della sua storia, ma non deve stupire perché la volatilità rientra nella peculiarità di tutte le criptomonete.
Le evoluzioni del prezzo
È il 5 ottobre 2009 quando si stabilisce il primo tasso di cambio di Bitcoin: il valore di 1 dollaro è a 1309,03 BTC. Il primo traguardo dei 1.000 dollari arriva il 27 novembre del 2013. Raggiunge poi i 20.000 dollari il 17 dicembre 2017, con un salto del 144%. È un bel momento di estasi quello tra il 2017 e l’inizio del 2018, una fase che ha visto Bitcoin esplodere e attrarre l’interesse e la passione di molti investitori. Il massimo storico del suo valore giunge a quota 20.098 dollari. Lo sfondamento del muro dei 20.000 dollari si verifica con l’arrivo dei future su CME. In quel momento il prezzo del Bitcoin sembra davvero inarrestabile, ma dopo poco, siamo a febbraio 2018, crolla drasticamente e scende sotto gli 8.000 dollari, per poi assestarsi intorno ai 6.000 per tutto l’anno. Fluttua nel 2019, dove il valore oscilla tra i 3.500 dollari a gennaio, intorno ai 14.000 dollari a metà anno, per poi finire sui 7.000 dollari. Si assiste a un rally iniziale nel 2021, grazie al forte interesse di investitori nuovi e importanti come quelli istituzionali e l’acquisto di Tesla di bitcoin per oltre 1 miliardo e mezzo di dollari, che fanno schizzare Bitcoin fino a 64.000 dollari. Poi però, segue un calo che porta il prezzo sotto i 40.000 dollari, siamo a maggio 2021. A novembre di nuovo una spinta propulsiva al rialzo che fa decretare un nuovo record a Bitcoin con il valore di 69.000 dollari. Nell’aprile del 2022 crolla, ritenta una risalita e nel dicembre del 2022 scende sotto i 17.000 dollari. Arriviamo agli inizi del 2023 e Bitcoin si muove intorno ai 20-22.000 dollari.

Il valore in economia
Il controvalore dell’economia Bitcoin nel dicembre 2012 è di circa 140 milioni di dollari totali, a novembre del 2013 sale fino a 6 miliardi di dollari. È il 17 novembre 2013 che si supera la soglia psicologica dei 500 USD che raddoppiano dopo dieci giorni: la quota 1.000 viene raggiunta il 27 novembre 2013. Un successo che non si ferma e il nuovo traguardo di 50.000 viene segnato nel 2021, quando raggiunge 1 bilione di dollari di market cap.
Altre curiosità
L’illegalità che gira intorno alle criptomonete è alta. Nel 2022 si stima che le transazioni illecite siano state del 23%, ovvero per un valore di circa 72 miliardi di dollari. Mentre il wash trading con le monete virtuali, cioè gli scambi falsi e consenzienti tra due parti volte a modificare i prezzi e i volumi, ha raggiunto il 70% delle operazioni. Bitcoin è stato creato per avere un numero limite, pari a 21 milioni, per evitare eventi inflazionistici. La quantità è stata programmata per diminuire nel tempo, e per dimezzarsi di premio ogni 4 anni circa. Si prevede uno sblocco progressivo fino all’anno 2140, termine per l’emissione dell’ultimo Bitcoin.
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