Europol ha arrestato12.568 “facilitatori”, molti marocchini ma anche migliaia di europei
Quella dell’immigrazione clandestina è diventata ormai un’industria molto fiorente sulla quale si sono buttati a capofitto migliaia di speculatori. Per questo motivo nei tribunali italiani aumentano le persone accusate del reato di immigrazione clandestina.
Chi sono i “facilitatori” del traffico
In questo caso si tratta dei cosiddetti “facilitatori”: una categoria che comprende certamente anche gli scafisti, ma non solo. Perché prima di loro ci sono migliaia di persone che agiscono spesso nell’ombra. Si tratta di personaggi che trovano i “clienti”, ad esempio, o che si occupano del pagamento del viaggio che distribuiscono i proventi del business o che si occupano della logistica.
Operano un po’ in tutti i Paesi, sia quelli di partenza, sia in quelli di arrivo, ma anche in altre zone del mondo dove possono incrementare il traffico trovando nuove rotte sulle quali far transitare gli immigrati clandestini. Europol conosce bene il problema e gli sforzi per individuare il maggior numero di “facilitatori” è sempre più intensa. Nel 2015 ha arrestato 12.023 persone legate al traffico di esseri umani. Il numero è salito a 12.568 nel 2016.
Da dove vengono i trafficanti di essere umani
Ma quello che sconvolge è andare a vedere la nazionalità di queste persone. Come mostra il grafico sopra, una buona parte non ha dichiarato la propria provenienza, altri provengono da decine di Paesi diversi, ma il gruppo più consistente è quello dei marocchini: ne sono stati arrestati 1.232. Sono seguiti da albanesi e spagnoli mentre al quarto posto ci sono gli italiani. Europol ne ha individuati ben 503, il 4% del totale, tutti colpevoli del reato di immigrazione clandestina. Così come anche i 490 francesi, che rappresentano il 3,9% del totale.
Quanti sono accusati del reato di immigrazione clandestina
E’ sbagliato pensare che si tratti di “freelance del crimine”: nella maggior parte dei casi sono persone affiliate a organizzazioni internazionali che già operano in altri campi come la contraffazione dei documenti, furti, rapine, traffico di droga, di armi e di beni contraffatti. Spesso, insomma, l’immigrazione illegale non è altro che un’attività criminale che si aggiunge a tutte le altre. Una specie di “diversificazione” del business.
Europol, nel suo rapporto, spiega che i trafficanti si fanno di anno in anno sempre più sofisticati: cambiano spesso le strade da far battere agli immigrati, usano sempre più spesso mezzi di trasporto pubblici per evitare i controlli ed evitano i mezzi privati come macchine o autobus. Per quanto riguarda, invece, il traffico degli immigrati diretti in Europa partendo dal nordafrica, il loro lavoro si è fatto più “facile”, nel senso che possono contare sull’oggettivo aiuto delle Ong che prelevano i disperati a poche miglia dalla costa dalla quale sono salpati.
I dati si riferiscono al: 2016
Fonte: Frontex
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