fbpx
 In Business

La Torino-Lione è cofinanziata per il 40% dall’Ue, al 35% dall’Italia e al 25% dalla Francia

La firma del Grant Agreement tra Roma, Parigi e Bruxelles, conferma conferma che i finanziamenti europei per la Torino-Lione non sono in discussione, nonostante le mosse del governo italiano dell’anno scorso che sembravano mettere in discussione l’opera. Erano a rischio 600 milioni di euro, una prima tranche di un pacchetto complessivo da 814, ma l’Unione europea ha confermato gli impegni. E’ un passaggio fondamentale per la tabella di marcia che si può vedere in alto. Intanto Telt va avanti con le opere: il coronavirus, in sostanza, non ha fermato i cantieri. Nel 2019, tra l’altro, sono state realizzate 98 delle 108 opere previste dal cronoprogramma.

Il lavoro di Telt per la sezione transfrontaliera

Telt, è bene ricordarlo, è il promotore pubblico responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea ferroviaria merci e passeggeri Torino-Lione. La linea, parte essenziale del Corridoio Mediterraneo della rete europea Ten-T, si estende per 270 km, di cui il 70% in Francia e il 30% in Italia. La sezione transfrontaliera, di cui è incaricata Telt, si estende per 65 km tra Susa/Bussoleno e Saint-Jean-de-Maurienne ed è cofinanziata al 40% dall’Europa, al 35% dall’Italia e al 25% dalla Francia. L’opera principale è costituita dal tunnel di base del Moncenisio, una galleria a doppia canna di 57,5 km che consente di attraversare le Alpi alla quota di pianura, abbattendo tempi e costi del trasporto di beni e persone.

Gli obiettivi dell’opera

La realizzazione dell’opera è sancita da sette accordi, di cui quattro trattati internazionali sottoscritti da Italia e Francia nel 1996, nel 2001, nel 2012 e nel 2015. Con la ratifica del Protocollo addizionale, sottoscritto a Venezia nel 2016, i due Paesi hanno dato il via libera ai lavori definitivi della tratta transfrontaliera della linea. L’obiettivo è l’incremento di velocità e riduzione dei consumi rispetto alla galleria del Frejus attualmente in uso realizzate nel 1871. Questo consentirà di migliorare l’ambiente alpino, spostando fino a un milione di tir dalla strada alla ferrovia, rendere economicamente competitivo il treno per il trasporto di persone e merci e connettere e valorizzare aree con vocazioni diverse, con ricadute positive per i territori.

Fonte: Telt; Osservatorio per l’asse ferroviario Torino-Lione

I dati si riferiscono al 2020

Leggi anche: Mare del Nord-Mediterraneo è il corridoio più strategico dell’Ue

Start typing and press Enter to search

ISCRIVITI ADESSO

 

Scopri i numeri dietro al tuo Business

Ricevi la newsletter di TrueNumbers

 

Leggi lPrivacy Policy per saperne di più sul trattamento dei tuoi dati personali.

Truenumbers Business

ti aspetta nella tua e-mail