
Sondaggio sulla Commissione europea. Ottimisti e pessimisti in perfetta parità
Periodicamente l’Unione europea compie un sondaggio approfondito per testare il grado di fiducia verso varie istituzioni comunitarie. Risultato? Senza investimenti in Europa i cittadini perderanno ogni speranza in Bruxelles.
Servono investimenti in Europa
I risultati vengono distribuiti la stagione successiva. Il grafico qui sopra è quello relativo alla fiducia che gli europei ripongono nella Commissione europea, cioè, nell’organo esecutivo. Tra l’autunno del 2014 e la primavera del 2015 la fiducia è aumentata del 2% e la sfiducia è scesa di un altro 2%.

European EU flags in front of the Berlaymont building, headquarters of the European commission in Brussels
Il risultato è che l’Europa è spaccata esattamente in due tra chi ha fiducia nella Commissione Europea guidata dal lussemburghese Jean Claude Juncker e chi non ne ha: 40% per ciascuno dei due schieramenti.
L’ottimismo europeo? Nel 2011
Se si vedono però i dati sul lungo periodo, cioè a partire dal 2004, l’inversione di tendenza è evidente: 11 anni prima gli europei che avevano fiducia nella Commissione erano il 48% del totale mentre chi non ne aveva era appena al 29%.
Il punto di svolta si è avuto tra la primavera e l’autunno del 2011, cioè nel momento in cui si è rischiato seriamente il crack dell’euro e quando, in Italia, si è verificata l’esplosione dello spread dei rendimenti tra i Btp italiani e i bund tedeschi. In quel momento la dissoluzione dell’Unione fu un rischio molto reale e proprio allora gli “ottimisti” sono stati superati dai “pessimisti” continuando a restare minoranza fino al “pareggio” della primavera scorsa.
I dati si riferiscono al: 2004-2015
Fonte: Parlamento europeo
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