Stipendio del Presidente della Repubblica: 240mila euro

Il Quirinale costa 224 milioni, il 52,3% per gli stipendi dei 713 dipendenti

Alla fine si è tornati su Sergio Mattarella. Per la seconda volta nella storia della Repubblica italiana è stato confermato un Presidente uscente per altri 7 anni di carica. Dopo giorni di trattative, infatti, i partiti che compongono il Parlamento non hanno scelto una donna, ma hanno preferito salvaguardare una continuità per le istituzioni del Paese. Mattarella, dapprima restio ad accettare l’incarico, nei prossimi giorni professerà il giuramento che lo investirà come 13° Presidente della Repubblica.  Ma qual è lo stipendio del Presidente della Repubblica? Quanto guadagna al mese? Siamo andati a vedere il bilancio del Quirinale ed ecco cosa abbiamo visto.

Il bilancio del Quirinale

Il Palazzo più importante d’Italia costa 224 milioni di euro l’anno. Rispetto a questa cifra, lo stipendio del Presidente della Repubblica rappresenta lo 0,11%, ovvero 240mila euro di stipendio annuo lordo. Si tratta dello 0,24% del totale degli stipendi dei dipendenti del Quirinale che ammontano, per il 2021, a circa 118 milioni di euro.

Lo stipendio del Capo dello Stato

Il costo totale delle attività del Quirinale per il 52,3% è composto dalle retribuzioni del personale, 713 persone, in servizio al Colle. Nel grafico sopra, oltre allo stipendio del Presidente della Repubblica, possiamo vedere la spesa in stipendi dei dipendenti, consulenti e dello stesso Presidente in percentuale rispetto al totale della spesa per retribuzioni del personale che lavora presso il Colle più alto di Roma. Nell’ultimo paragrafo in dettaglio troveremo le spese relative agli stipendi del Quirinale e del Capo dello Stato.

 

stipendio presidente della Repubblica

I compiti del presidente della Repubblica

Il compito principale del Presidente della Repubblica è coordinare i tre poteri alla base dell'”ethos costituzionale” su cui posano i pilastri dello Stato: il potere legislativo, esecutivo e giudiziario. È il garante dell’indipendenza e dell’integrità della nazione e vigila sul rispetto della Costituzione. Il Presidente della Repubblica è anche il capo delle Forze Armate, spetta a lui dichiarare lo stato di guerra, è inoltre il presidente del Consiglio superiore della Magistratura e può quindi commutare le pene.

Perché i “grandi elettori” sono 1008 (e non 1009)

Il Presidente della Repubblica viene eletto dal parlamento, ovvero da deputati e senatori, in seduta comune insieme ai delegati regionali. Ogni Regione deve infatti nominare 3 delegati che, in questo caso, si chiamano “grandi elettori”. L’unica eccezione è rappresentata dalla Valle d’Aosta che affida a un solo delegato il compito di rappresentarla. Alla seconda elezione di Mattarella, si sono presentati 1008 grandi elettori. All’appello è mancato un solo seggio, quello di Camera Lazio 1, lasciato libero dal neo sindaco di Roma Roberto Gualtieri che verrà riassegnato con le elezioni suppletive del 16 gennaio.

Il presidente della Repubblica non ha la quattordicesima

La più alta carica dello Stato, come abbiamo visto, guadagna 240mila euro l’anno. Uno stipendio che si traduce in tredici mensilità da 18.400 euro lordi al mese. Non è prevista la quattordicesima. A questa cifra va, ovviamente, sottratta l’Irpef. Questo per quanto riguarda la dotazione economica del Presidente a carico del bilancio dello Stato, ma per quanto riguardo le altre fonti di reddito, come pensioni, vitalizi e stipendi erogati da terze parti? La retribuzione complessiva del presidente della Repubblica può superare il tetto dei 240mila euro all’anno? La risposta è no.

Stipendio del presidente della Repubblica, il tetto è 240mila euro

I presupposti di questo limite risalgono agli inizi del mandato di Mattarella: tra i suoi primi atti ufficiali c’è stato proprio il divieto di cumulo tra stipendi, vitalizi e pensioni. Da qui la decisione dell’attuale inquilino del Quirinale di rinunciare alla propria pensione di professore universitario. Non solo: il Presidente della Repubblica, con il decreto del 23 febbraio 2015, ha disposto non solo per lui ma nei confronti di tutti i soggetti che svolgono funzioni all’interno della Presidenza della Repubblica, il divieto di cumulo delle retribuzioni con i trattamenti pensionistici erogati dalle pubbliche amministrazioni. Per riassumere, nessun dipendente del Quirinale può guadagnare più di 240mila euro e se questo tetto venisse superato si procederebbe alla decurtazione dello stipendio.

Quanto guadagnano i dipendenti del Quirinale

Nel complesso l’insieme degli stipendi del personale in servizio al Quirinale nel corso del 2021 è stato di 117.165.480 milioni di euro. Una cifra, si legge nel bilancio ufficiale, destinata a calare del 4,69% nel prossimo triennio per arrivare nel 2023 a quota 111.665.480 milioni di euro. Ma come sono divisi questi soldi tra i dipendenti del Quirinale?

In base alla ripartizione tra le varie tipologie di rapporto di lavoro, gli stipendi sono cosi divisi: 82,023 milioni di euro per il personale di ruolo, 7,690 milioni per il personale non di ruolo. Vi sono poi 9,317 milioni di euro per il personale distaccato e infine 1,504 euro per i consiglieri e i consulenti della Presidenza della Repubblica.

Tutti i numeri del primo settennato di Mattarella

Ripercorriamo ora insieme alcune tappe del primo mandato di Sergio Mattarella il cui mandato come 12° Presidente della Repubblica italiana è  iniziato il 3 febbraio 2015, eletto con 655 voti, il primo siciliano a salire a Montecitorio.

Durante il suo incarico si sono succeduti 5 diversi Governi. Sono stati invece tre i Presidenti del Consiglio nominati da Mattarella: Gentiloni, Giuseppe Conte (due mandati) e Mario Draghi. Durante il suo mandato, leggendo le statistiche del Quirinale, Mattarella ha svolto 3.800 interventi pubblici, 48 visite ufficiali in altri Paesi, ha partecipato a ben 235 summit internazionali. Ha poi presieduto 108 tavoli di discussione con esponenti del Governo e dirigenti pubblici. Per il quanto riguarda il ruolo del Capo dello Stato come presidente del Csm, gli interventi ufficiali sono stati 22 mentre 9 sono stati quelli in veste di capo del Consiglio supremo della Difesa.

Fonte: Governo Italiano, Diario della Presidenza della Repubblica

I dati si riferiscono al 2015-2021

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