Stellantis, stop alla produzione in Francia e Italia

Calano volumi (-40%) e dipendenti perché non si trovano microchip

Le auto elettriche saranno il futuro anche per Stellantis, ma in Francia è già sospesa la produzione per mancanza di microchip. In Italia si rimandano le riaperture dello stabilimento di Melfi e Pomigliano, e a Cassino si lavoro solo su un turno e per pochi giorni. Un ostacolo che spaventa il colosso italo-francese ma non solo, anche Toyota ha previsto un calo della produzione annuale pari al 40%.

Ciò nonostante, alla presentazione dei risultati del primo semestre 2021 del gruppo nato dalla fusione di Fca Italia e Psa, Carlos Tavares ha puntato tutto sul futuro elettrico delle prossime autovetture. Nei prossimi 24 mesi, infatti, dovrebbe avvenire il lancio di 21 veicoli elettrici e ibridi, mentre si punta ad arrivare al 2030 con il 70% di elettrico nelle produzioni per Europa e il 40% per quelle statunitensi. Obiettivi difficili da raggiungere dopo che si è annunciata la sospensione anche per lo stabilimento di Sevel. Un punto di produzione dal quale ogni anno escono tra i 250mila e i 350mila veicoli, tra il 30% e il 40% dei volumi complessivi del Gruppo in Italia.

Negli stabilimenti Stellantis calano volumi e dipendenti

Guardando ai dati elaborati da Fim Cisl la produzione dei motori Stellantis in Italia continua a calare, così come quella dei cambi. Da oltre un milione di motori prodotti si è passati a 637.631 nel 2020 e nel primo trimestre 2021 ci si attesta a quota 357mila. Ovviamente, a diminuire non è solo la merce in uscita ma anche il personale. Gli occupati diretti solo per gli stabilimenti motori sono passati da 5.555 nel 2016 ai 5.089 attualmente inseriti. In particolare, lo stabilimento di Cento a Ferrara è quello che ha assistito ad un crollo occupazionale e di volumi più importante: -25% della forza occupazionale e -21% dei volumi. La causa principale è rintracciare nel tipo di produzione. Infatti, a Cento si producono per la maggior parte motori diesel V6 destinati al mercato americano dove le direttive statali sull’elettrico sono meno stringenti ma, al contempo, si bloccano progetti di ricerca e sviluppo sul diesel. Insomma, lo stabilimento sta viaggiando a metà della propria capacità produttiva che ammonta a 80mila motori auto e 12mila industriali/marini.

stabilimenti stellantis

La mancanza di microchip blocca gli stabilimenti Stellantis anche in Francia

La frontiera dell’elettrico che apre a nuovi scenari di mercato, però, forse non sarà in grado di invertire la tendenza negativa delle produzioni. Non perché non ci sia abbastanza domanda di mercato o decisioni societarie in controtendenza, ma a causa della mancanza di semiconduttori. I dipendenti degli stabilimenti francesi di Stellantis di Rannes la Janais e Sochaux, infatti, hanno già visto sospendere l’intera produzione proprio per la carenza di microchip. La stessa problematica ha sospeso le produzioni anche a Sevel, Melfi e Pomigliano per Stellantis. Mentre Toyota prevede una diminuzione del 40% sui volumi e per cui Ford fermerà la produzione di pickup a Kansas City. Insomma, il futuro dell’elettrico rischia un battuta d’arresto ancora prima di partire.

Ultimo aggiornamento  agosto 2021

Fonte: Stellantis, Fim Cisl

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