Si tratta dell’1% del Pil italiano, tra ricadute economiche ed esternalità positive
Lo sport giovanile italiano ha quasi lo stesso valore di tutta l’economia di un Paese europeo come l’Estonia. È questo che emerge dall’Osservatorio sullo Sport System italiano di Banca Ifis, con un approfondimento pubblicato in occasione della presentazione dell’ultima iniziativa dell’istituto di credito, che, in collaborazione con il CONI, ha destinato alcune borse di studio a giovani atleti per un ammontare complessivo di 160mila euro.
I numeri sono chiari: vale 29,9 miliardi di euro, che corrispondono a circa l’1% del nostro Pil.
È un’ulteriore conferma del fatto che lo sport è un volano di sviluppo a livello sia personale che nazionale, a maggior ragione se si tratta di quello praticato prima dei 20 anni, che spesso pone le basi per una passione che dura tutta la vita.
Come si origina l’impatto economico dello sport giovanile
Nonostante gli italiani tra i 3 e i 19 anni siano in calo e corrispondano appena al 14% della popolazione, all’interno del mondo sportivo hanno un impatto considerevole. I 29,9 miliardi che lo sport giovanile genera annualmente rappresentano ben il 31% di tutto il valore complessivo dello Sport System italiano, ovvero 95,9 miliardi di euro di ricavi annui.
La quota maggiore dei ricavi, 25,2 miliardi, come si vede dalla nostra infografica, viene dall’attività delle società sportive e di gestione degli impianti. Si tratta del 54% dei 46,4 miliardi di tutto il segmento.
Senza i 2,4 milioni di ragazzi e ragazze under 20 iscritti alle 65mila società sportive italiane, insomma, questo comparto non dispiegherebbe questo valore, anche se la grandissima parte del fatturato non viene dalle quote iscrizione (che generano 1,4 miliardi), ma dai biglietti, dagli abbonamenti del pubblico, dalle sponsorizzazioni degli eventi.
Non trascurabile, poi, è il peso del comparto dei produttori di abbigliamento, attrezzature e veicoli sportivi, che nel complesso vale 17,3 miliardi in Italia. In questo caso la fetta rappresentata dallo sport giovanile è più piccola, 2,1 miliardi, ovvero il 12,1%, ma comunque significativa. Si calcola, per esempio, che chi pratica sport tra i 15 e i 19 anni spenda 400 euro all’anno per abbigliamento tecnico e attrezzature varie, dalle scarpe da calcio alle racchette da tennis.

Le esternalità positive valgono 2,4 miliardi
Tra le tre componenti (media, turismo sportivo e gioco legale) che rappresentano il comparto a valle dello Sport System 200 milioni di euro è il valore che proviene dal mondo media. Tanto gli under 20 spendono o comunque generano con l’acquisto di contenuti o la fruizione di eventi. In particolare, il loro peso è maggiore per quanto riguarda il consumo digitale, visto che utilizzano le app su mobile e i social media più degli adulti.
Ancora più importante e significativo è però quello che potremmo definire il valore sociale dello sport giovanile, ovvero le esternalità positive che questo produce a favore di tutto il sistema sociale, e non solo.
Non è facile da calcolare ma è stato stimato in 2,4 miliardi. Come si generano? Secondo gli studi di Banca Ifis provengono in gran parte – circa il 60% – dagli effetti sociali e sanitari.
Fare sport già dalla tenera età, si sa, riduce l’adesione alla criminalità, soprattutto nei quartieri difficili delle città italiane, e limita il fenomeno dell’abbandono scolastico. In più l’attività sportiva prolungata, che inizia da ragazzi e poi prosegue nel corso della vita, previene l’insorgenza di malattie cardiovascolari, del diabete e del cancro, che hanno un enorme costo anche per i conti della sanità.
Le vittorie aumentano la pratica sportiva e fanno crescere tutto lo Sport System
Da non dimenticare è anche il ruolo del volontariato che si attiva in questo segmento: 1,4 milioni di volontari svolgono lavoro gratuito per 117 milioni di ore ogni anno. Vi è, poi, l’effetto di trascinamento che hanno le performance positive e i successi dei campioni, i quali naturalmente hanno cominciato a praticare il loro sport da giovanissimi: ogni vittoria accresce la pratica della disciplina in cui è stata raggiunta e il numero di ragazzi che vi si avvicinano, con evidenti conseguenze economiche e sociali positive.
È anche per questo, quindi, che la partecipazione di nostri atleti a manifestazioni sportive internazionali, dai Mondiali di calcio, di atletica, di nuoto alle Olimpiadi ha un valore che va oltre il prestigio nazionale, impattando in positivo sull’occupazione dello sport e sui settori produttivi a esso collegati (es. produttori di abbigliamento e attrezzature sportive).
Lo sport giovanile è un vero e proprio asset per il sistema Paese, e non è un caso che sia protagonista della nuova campagna pubblicitaria di Banca Ifis, che ha deciso di dedicarla ai campioni del futuro, coinvolgendo quattro giovani talenti che eccellono nel campo del ciclismo, dell’arrampicata, del judo e della scherma. Il loro successo e il loro impegno simboleggiano, in fondo, quello dell’intero sistema Paese.
I dati si riferiscono al: 2022
Fonte: Banca Ifis
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