Marzo 2026
Aggiornamento — Ultime notizie riforma IRPEF
Scopri come cambia la tua busta paga
La Riforma IRPEF 2026 punto per punto
La Manovra 2026 da 22 miliardi di euro ridisegna le tasse per 13,6 milioni di italiani. Ecco una sintesi visiva per capire chi guadagna e dove si nascondono le insidie.
Come cambia il cedolino dopo la Legge di bilancio 2026
La Legge di Bilancio 2026 cambia l’IRPEF per 13,6 milioni di italiani. L’aliquota sul ceto medio scende, ma c’è una trappola nascosta per chi guadagna tra 32.000 e 40.000 euro.
Scorri per capire cosa cambia in busta paga, come funziona il decalage, e cosa succede all’ISEE.
Il paradosso del ceto medio
Guadagnare di più può costare di più. È il paradosso fiscale della fascia 32.000–40.000 €.
Con la riforma, il taglio IRPEF porta fino a +440 € annui in busta paga. Ma chi supera i 32.000 € perde progressivamente la detrazione da 1.000 €, fino ad azzerarla a 40.000 €. Il saldo può diventare –760 € netti.
Le nuove aliquote IRPEF 2026
Il sistema passa da 4 a 3 scaglioni. La novità riguarda solo il secondo.
Attenzione: le aliquote si applicano solo alla quota di reddito che rientra in quella fascia, non a tutto lo stipendio. Chi guadagna 35.000 € paga il 23% sui primi 28.000 € e il 33% sui restanti 7.000 €.
Il risparmio massimo è di 440 €/anno, per redditi vicini a 50.000 €. Per chi guadagna 35.000 € il risparmio è circa 140 €.
Quanto cambia in busta paga?
Risparmio o perdita netta annua rispetto al 2025, fascia per fascia.
Le barre blu indicano un guadagno; quelle rosse una perdita. La zona rossa (34k–40k) nasce dalla somma di due effetti opposti: il taglio IRPEF aiuta, ma la perdita del bonus da 1.000 € pesa di più.
L’annuario 2025 di Truenumbers
Tutti i dati che hanno segnato l’anno in un unico volume di 200 pagine. Grafici, analisi e zero opinioni. Solo fatti supportati da dati ufficiali.
Scopri i contenutiLa trappola del Decalage
Tra 32.000 e 40.000 € la detrazione svanisce — e il saldo può diventare negativo.
Questa detrazione aggiuntiva da 1.000 € esiste già dal 2024 (Legge 207/2024) ed è stata confermata nel 2026. Chi guadagna fino a 32.000 € la riceve piena. Oltre quella soglia si riduce ogni anno di circa 125 € ogni 1.000 € in più di reddito, fino ad azzerarsi a 40.000 €.
Esempio concreto
Un lavoratore con reddito imponibile di 38.000 € guadagna +200 € dal taglio IRPEF, ma perde –750 € di detrazione. Saldo: –550 € netti annui. Chi invece supera i 40.000 € di imponibile è già fuori dalla zona rossa: saldo positivo.
Settore Privato: le agevolazioni
Due misure rendono il 2026 un anno favorevole per i lavoratori del privato.
Gli aumenti da rinnovi contrattuali sono tassati con una flat tax del 5% invece che con l’IRPEF ordinaria (fino al 33%). I premi di produttività scendono addirittura all’1% — il minimo storico — su un massimo di 5.000 € per lavoratore, purché legati a obiettivi misurabili e previsti da accordi sindacali aziendali.
Premi agevolabili per redditi fino a 80.000 € (anno precedente). Valido per il biennio 2026–2027.
ISEE e Assegno Unico: le famiglie vincono
La riforma del calcolo ISEE avvantaggia soprattutto chi ha figli e casa di proprietà.
La franchigia sulla prima casa sale da 52.500 € a 91.500 €: significa che una quota molto più alta del valore della casa viene esclusa dal calcolo ISEE, abbassando l’indicatore e aumentando l’Assegno Unico. Chi abita in un capoluogo di città metropolitana (Milano, Roma, Napoli…) ha una franchigia ancora più alta: 120.000 €.
Maggiorazione per i figli
Per ogni figlio dal secondo in poi, la franchigia cresce di altri 2.500 €. Una famiglia con due figli a Milano può vedere l’ISEE scendere anche di 5.000–9.000 €, con un Assegno Unico più alto fino a +2.100 €/anno.
APPROFONDIMENTO
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